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Pigliaru: «Lavoro, si volta pagina»

Pigliaru: «Lavoro, si volta pagina»

Duemila giovani al Sardinian Job Day sul turismo organizzato alla Fiera di Cagliari

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CAGLIARI. «Nel 2014 sono stati spesi 185 milioni di euro in ammortizzatori sociali. Sono stati spesi bene? No, se si va a vedere che i destinatari sono persone capaci, in grado di lavorare ma ferme da 8, 9 anni. Tutto questo è figlio di una politica che si è girata dall’altra parte ed è andata avanti con le promesse, col Job Act si è innescato un cambiamento enorme, noi, ora, dobbiamo prendere velocità»: così il governatore Francesco Pigliaru al dibattito di conclusione del Sardinian Job Day per il turismo, la due giorni organizzata dalla Regione alla Fiera per promuovere l’incontro fra giovani in cerca di lavoro e aziende a caccia di risorse umane. Il dibattito è stato un dialogo tra Pigliaru e Luigi Bobba, sottosegretario al Lavoro in rappresentanza del ministro Giuliano Poletti, animatore Romano Benini giovane giuslavorista.

Colloqui. Duemila tra ragazzi e under 40 hanno partecipato ai seminari e ai tirocini nonchè ai colloqui con i responsabili delle aziende, il taglio del Job Day era pratico «almeno 800 giovani - si sottolinea in una nota stampa - hanno frequentato i mini corsi attraverso cui incrementare le proprie competenze su come ricercare efficacemente un lavoro, con utili suggerimenti su come predisporre un curriculum vitae che venga preso effettivamente in considerazione, su come curare la propria reputazione sul web e sull'importanza delle tecniche di coaching».

Centri lavoro. Nell’assistenza di chi cerca lavoro si parte da zero, Pigliaru: «I servizi al lavoro sono frammentati nel territorio, nei centri per l’impiego ci sono moltissimi operatori precari dove invece c’è bisogno di competenze consolidate e il rapporto è di un operatore per 800 disoccupati, mentre la media europea è di uno per 50. Queste sono le infrastrutture su cui lavorare, perché chi cerca lavoro ha diritto a un servizio, e siamo nella direzione giusta». Anche il sottosegretario Bobba non ha nascosto la mole di questioni da affrontare ma qualcosa di buono si comincia a vedere «se dei due milioni di ragazzi italiani fuori dal lavoro e dalla scuola – ha detto Bobba –, un milione si è iscritto al programma Garanzia Giovani, due terzi sono stati convocati dai centri per l’impiego e quasi un terzo ha ricevuto una proposta di quelle contenute nel menù delle misure previste. Poi Italia Lavoro ha appena lanciato il bando su botteghe e innovazione. Ecco, la strada è giusta ma dobbiamo accelerare».

Digitale. Artigianato e digitale abbinati, Pigliaru: «Stiamo puntando sulla Manifattura Tabacchi (ristrutturata) di Cagliari perché artigianato e arte incontrino il digitale, noi dobbiamo portare un artigianato di qualità riconoscibile non solo ai turisti di passaggio ma nelle case di giapponesi e americani: col digitale questo è possibile. Stiamo per avviare lo sportello di qualità certificata per l’e-commerce. E credo sia fantastico poter dire ai ragazzi che sono nativi digitali che in questa regione ci sono miliardi di opportunità per il digitale». La situazione economica della Sardegna è a macchia di leopardo: «Ci sono imprese che chiedono più laureati e in loco non li trovano e ci sono i settori del vecchio mondo in crisi. È lì che c’è disperazione e stiamo lavorando molto per le soluzioni».

Contratti. A proposito di velocità di marcia, l’assessore al Lavoro Virginia Mura annuncia: il contratto di ricollocazione che a livello nazionale non è ancora partito in Sardegna è già una realtà. (a.s.)

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