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Ad Alghero la guerra al coleottero è costata 120mila euro

Ad Alghero la guerra al coleottero è costata 120mila euro

ALGHERO. Per capire che cosa significa combattere contro il punteruolo rosso, è necessario conoscere la battaglia avviata nel Comune di Alghero. I trattamenti anti punteruolo sono iniziati nell’estate...

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ALGHERO. Per capire che cosa significa combattere contro il punteruolo rosso, è necessario conoscere la battaglia avviata nel Comune di Alghero. I trattamenti anti punteruolo sono iniziati nell’estate del 2014. Tutto liscio come l’olio per un po’ di tempo. Poi succede che si accumulano ritardi nell’approvazione del bilancio, la manovalanza viene a mancare e le palme restano senza medicine per qualche settimana. Prima ci pensavano i cantieri verdi della Regione a garantire le maestranze necessarie, mentre ora in città hanno tre giardinieri in pianta stabile e le cose sono cambiate. Però ormai recuperare le piante è impossibile. E così, a distanza di mesi, decine di piante storiche si sono irrimediabilmente ammalate, per poi finire sotto le lame delle motoseghe.

I numeri dicono che da agosto 2015 a oggi l’amministrazione ha dovuto far abbattere 140 palme. E, soprattutto, dicono che da settembre a oggi, tra trattamenti fitosanitari e abbattimenti di palme pericolose (per garantire la sicurezza pubblica), l’amministrazione ha speso qualcosa come 120mila euro. I lavori sono stati eseguiti da ditte esterne e, soprattutto, specializzate nel settore della cura del verde urbano. E i vuoti delle piante abbattute? «La prima cosa che faremo – spiega il vice sindaco, Raimondo Cacciotto – sarà redigere una programmazione del verde pubblico per capire con quali piante sostituire gli spazi rimasti liberi». Nel frattempo, nell’area di Sant’Imbenia si sperimentano nuove tecniche di lotta. Stesso discorso per il parco di Porto Conte. (s.s.)

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