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Lirico di Cagliari, numeri positivi

di Walter Porcedda
Lirico di Cagliari, numeri positivi

Il sovrintendente Orazi soddisfatto dei risultati dei primi mesi di gestione

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CAGLIARI. Claudio Orazi, fresco sovrintendente del Lirico sfodera soddisfazione per i primi risultati del lavoro di squadra compiuto in due mesi, in tandem con il direttore artistico Mauro Meli e le maestranze del teatro che non smette mai di ringraziare. Oltre duemila abbonamenti per la Stagione concertistisca è infatti un risultato più che lusighiero, tanto più significativo se si ricorderà l'atmosfera deprimente di un anno fa. Ora invece, i segnali positivi si sommano. Mercoledì il Consiglio di indirizzo ha approvato il bilancio e il Presidente Mario Scano ha espresso «vivo apprezzamento per il lavoro svolto dal Sovrintendente e i suoi collaboratori che, in un breve arco di tempo, hanno predisposto la programmazione finanziaria e artistica per il 2016».

Orazi che ha allineato il suo teatro per la battaglia del riconoscimento dell'opera come patrimonio dell'umanità, snocciola i dati sull'organico del teatro passato dai 270 dipendenti del 2003 agli attuali 214. Altro raffronto interessante quello all'interno del triennio 2014-16 sui punteggi indispensabili per avere più risorse dal Ministero. Nel 2014 (gestione Meli) si erano raccolti 935 punti con 128 eventi. Nel 2015 (gestione Spocci) 150 eventi con 834 punti. E per il 2016? Le previsioni indicano 138 appuntamenti e 1014 punti. E a proposito di risorse, in dodici anni si registra un calo consistente con dolorose sforbiciate dei soci (Ministero, Regione, Comune e Fondazione Banco di Sardegna): dai 26 milion e 898 mila euro del 2003 agli attuali 17 milioni e 360 mila euro. Da qui l'appello dello stesso Scano ai soci per «dare un maggiore apporto finanziario». E già nei prossimi giorni è previsto in Regione un incontro con il Presidente Francesco Pigliaru. Da registrare, in coda alla presentazione, la polemica accesa da Gualtiero Cualbu, ex componente del Cda del Lirico sul Parco della Musica, dove non sono stati completati i lavori per laboratori, arena e teatro. «E' stato detto all'Unione Europea che il Parco è funzionante ma non è vero. Chiediamo la riunione del comitato di monitoraggio mai riunito», ha detto Gualtiero Cualbu. A giro stretto risponde l'assessore comunale alla cultura Enrica Puggioni: «L'accordo di programma con la Regione è fermo. Le risorse tranne delle eccezioni, non sono state messe a disposizione. Da parte nostra c'è il massimo impegno e sarà una delle nostre priorità» .

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