La Nuova Sardegna

Bombe carta sotto la Regione, Sulcis in piazza contro la crisi

di Tamara Peddis
Bombe carta sotto la Regione, Sulcis in piazza contro la crisi

Oggi 16 febbraio la marcia di sindacati e associazioni a Cagliari sotto la Regione. Domani a Roma per rilanciare la vertenza Alcoa

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CAGLIARI. Viale Trento invasa da un migliaio di persone e mezzi da lavoro. È il popolo del Sulcis mobilitato da Cisl e movimenti di Partite Iva, studenti, artigiani e commercianti e Zona Franca che rivendicano lavoro e sviluppo per la provincia più povera d'Italia. Stamattina 16 febbraio i manifestanti si sono ritrovanti sotto il palazzo della Regione e hanno celebrato con una bara di legno il funerale del Piano Sulcis.

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Qualcuno ha anche fatto esplodere alcune bombe carta. «Chiediamo che vengano immediatamente liberati i 620 milioni stanziati per il Piano - dice Fabio Enne, segretario generale di Ust Cisl Sulcis Iglesiente -, il 12 febbraio scorso è stata convocata l'ennesima riunione con i sindaci del territorio, soltanto per dire che ancora non è stato aperto un cantiere né assegnato un posto di lavoro. Siamo qui per chiedere attenzione non solo per l'industria ma anche per i settori del turismo, della pesca e dell'agroindustria».

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