Controlli scarsi, sindaco sanzionato
Assemini, la Corte dei Conti bacchetta Mario Puddu. Le tre dissidenti esultano
CAGLIARI. Il comune di Assemini, governato dal M5s, dovrebbe essere il regno incontrastato della trasparenza. A sorpresa, la sezione di controllo della Corte dei Conti ha rilevato «gravi criticità nel sistema dei controlli interni» negli anni 2013-2014 e ha annunciato una sanzione pecuniaria per gli amministratori che dovrebbe ammontare a una cifra da cinque a venti volte l’importo della retribuzione mensile lorda. Solo che c’è un problema: non è chiaro chi dovrebbe occuparsi della sanzione e se debba essere coinvolta la Procura contabile. Per questo i giudici, a conclusione della deliberazione depositata l’8 febbraio, si rivolgono al presidente della Corte dei Conti perché stabilisca il passo successivo. Ma questa è un’altra storia, perché a giudizio del gruppo “Assemini libera” - composto dalle tre dissidenti grilline Irene Piras, Rita Piano e Stefania Frau, espulse dal Movimento - quello che conta è il dato politico: «E’ una macchia indelebile per un sindaco Cinquestelle - scrivono in una nota stampa - che va molto oltre l'aspetto economico e racconta di una disfatta politica della gestione Puddu. Nonostante i continui richiami ufficiali il sindaco è riuscito infatti in qualcosa di nuovo, un provvedimento che nessuno in Sardegna parrebbe aver ancora subito». Continuano le tre consigliere: «La sua goffaggine amministrativa è tale da mettere in difficoltà la Corte dei Conti nel percorso da seguire. Scaturiscono dunque due riflessioni politiche immediate ed urgenti, la prima riguarda la bandiera della moralità issata da Puddu quando cercava voti per diventare sindaco. Bandiera oggi usata come tovaglia nella tavola imbandita dove mangiare insieme ai suoi sodali. La seconda - prosegue la nota - racconta il motivo per cui nasce Assemini Libera: ossia la coerenza del progetto per il quale abbiamo messo a disposizione spirito di servizio, competenze, ma soprattutto onestà per amministrare e governare la cosa pubblica. La dimostrazione che il nostro percorso si fondava su ragionate e sincere basi ce la dà la Corte dei Conti con questo passaggio fortissimo che mette all'angolo non il sindaco e il suo staff».
Sull’operato della giunta Puddu pesa anche un’inchiesta giudiziaria condotta dal pm Marco Cocco. (m.l)
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