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CAGLIARI LA RASSEGNA

Le pellicole contro l’intolleranza di Giuliano Montaldo

CAGLIARI. Due poveri emigrati italiani in America vengono giustiziati per idee anarchiche e libertarie. Un filosofo domenicano ribelle non rinuncia alle sue idee e muore sul rogo. Basta un accenno...

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CAGLIARI. Due poveri emigrati italiani in America vengono giustiziati per idee anarchiche e libertarie. Un filosofo domenicano ribelle non rinuncia alle sue idee e muore sul rogo.

Basta un accenno alle trame per capire di quali film si tratta (“Sacco e Vanzetti" e “Giordano Bruno”) e per mettere in evidenza come il cinema del regista si basi su un'idea forte e precisa contro l'intollerenza. Comune denominatore della sua opera, filo conduttore di una lunga carriera iniziata per caso come attore prima del passaggio dietro la macchina da presa.

Un impegno sociale e civile raccontato in film che si potranno vedere o rivedere a Cagliari in una bella retrospettiva dedicata a Giuliano Montaldo dall’associazione L'Alambicco. Ieri l'inaugurazione, alla Cineteca Sarda in viale Trieste, con la proiezione del documentario “Quattro volte vent'anni” realizzato da Marco Spagnoli che ripercorre alcune delle tappe principali della vita e della carriera del regista genovese.

L'inizio come attore, l'esordio con Lizzani, l'incontro con Fellini, l'amicizia con Pontecorvo e Leone, la lunga collaborazione con Morricone, l'amore per la moglie Vera Pescarolo. E ovviamente i suoi film, una buona parte dei quali inseriti nella rassegna che si svilupperà sino al 10 marzo tra la Cineteca e il Circolo Gramsci in via Doberdò (informazioni dettagliate su alambicco.org). Dai primi successi con produzioni internazionali come “Ad ogni costo”, con Edward G. Robinson e Janet Leigh, e “Gli intoccabili”, con John Cassavetes e Peter Falk (in proramma questo venerdì), a quella sorta di trilogia sull'arroganza del potere formata dal poco conosciuto “Gott mit uns – Dio è con noi” e dai più noti “Sacco e Vanzetti” e “Giordano Bruno” entrambi con protagonista uno straordinario Gian Maria Volonté. E poi “L'Agnese va a morire”, “Il giocattolo”, “Il giorno prima”, “Gli occhiali d'oro”, “Tempo di uccidere”, “I demoni di San Pietroburgo”, “L'industrial”". Film di quest'ampia retrospettiva (che verranno introdotti da operatori culturali e critici) il cui titolo "La magnifica leggerezza creativa di un autore" mette in evidenza anche l'ironia di Montaldo. Il pubblico potrà apprezzarla nel doppio appuntamento che lo vedrà protagonista in Sardegna al termine del ciclo di proiezioni. La serata dell'11 marzo, alla Biblioteca provinciale di Cagliari, per la presentazione del libro autobiografico “Un marziano genovese a Roma”, e il giorno dopo nel teatro comunale di Elmas per la cerimonia di consegna di un premio alla carriera che sarà accompagnata anche da un concerto omaggio con le musiche dei film di Montaldo composte da Ennio Morricone e dirette per l' occasione, anche con composizioni originali, da Romeo Scaccia.(f.c.)

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