Meridiana taglia 530 assistenti di volo più 150 tra piloti e impiegati

L’accordo con il Qatar prevede anche 50 esuberi tra i piloti e 100 tra amministrativi e tecnici. Salvi i dipendenti Air Italy

OLBIA. I tagli ci saranno. Dai 700 ai 900. Tutti in Meridiana, non in Air Italy. Di questi, oltre 500 tra gli assistenti di volo. A Olbia, Cagliari e nelle altri basi. Ma con due grosse novità. Primo: ci saranno gli strumenti per proteggere i licenziati. Secondo: accanto all’Aga Khan c’è ora un socio, Qatar Airways, una delle più forti compagnie aeree al mondo. In una parola, per Meridiana ora c’è un futuro. Di crescita. In 3-4 anni. Quello che fino a ieri sembrava impossibile.

È la sostanza di quello che diranno oggi 18 febbraio a Roma, al ministero dello Sviluppo economico, il ministro Federica Guidi e il presidente di Meridiana, Marco Rigotti, ai sindacati nazionali e ai governatori delle Regioni, tra cui la Sardegna. Fuori, anche un sit-in di alcuni dipendenti.

Il nuovo piano. Difficile capire chi parlerà per primo, se la Guidi o Rigotti (ques’ultimo lo farà a nome sia dell’Aga Khan che del Qatar). Ma è certo che saranno svelate le linee guida del nuovo piano industriale. Un’unica compagnia (addio al dualismo Meridiana-Air Italy), un unico contratto, meno dipendenti, ma destinati a crescere quando e se aumenteranno le rotte.

Tagli in Meridiana. La procedura per i licenziamenti sarà avviata solo in Meridiana, non in Air Italy. All’origine della scelta, ci sarebbero motivazioni giuridiche: la prima compagnia è in perdita (dal 2008), la seconda no. Una posizione fatta propria anche dal Governo.

Meno hostess. Il grosso dei tagli toccherà gli assistenti di volo. Almeno 530 su 900 in servizio. Quel numero corrisponde agli assunti dal giudice, dopo le cause. Hostess e steward rappresentanto dal 60 al 75% degli esuberi totali. A loro si aggiungono una cinquantina di piloti e un centinaio tra amministrativi e tecnici, questi ultimi due con base a Olbia. Esuberi che possono variare, nel complesso, da 700 a 900 su 1800 dipendenti complessivi di compagnia aerea e hangar.

Le tutele. Qui entra in campo il Governo. Darà gli ammortizzatori sociali: mobilità (da un anno a due anni) più fondo volo (altri due anni). Non solo: Meridiana, quando crescerà con l’aiuto del Qatar, dovrà richiamare quelli delle liste della mobilità, senza fare assunzioni ex novo. Di più: il Qatar offrirà a piloti e hostess in esubero un posto a Doha, nella propria compagnia. Molti amministrativi di Meridiana potrebbero tornare in azienda al posto di quelli di Air Italy.

Niente bad company. Meridiana, intesa come spa, non sarà chiusa. Sarà costituita una holding: 51% Aga Khan, 49% Qatar. Holding che prenderà il controllo di Meridiana e Air Italy. Quindi, l’aeroporto di Olbia resta fuori dall’intesa.

Un vettore, unico contratto. Il piano prevede che le due compagnie si fondano, in Air Italy, la più competitiva, secondo i calcoli aziendali. Con un nuovo contratto di lavoro.

Il grande ruolo dei sindacati. Oggi verrà chiesto ai sindacati di firmare un accordo quadro, premessa fondamentale per l’ingresso del Qatar. Poi toccherà a loro, i sindacalisti, ridurre gli esuberi e negoziare la fusione e il contratto di lavoro. E solo se ci sarà l’intesa finale, entro un mese, il Qatar diventerà socio effettivo dell’Aga Khan. Per una “nuova” compagnia, capace di competere in Italia e in Europa e di aumentare rotte e personale.

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