La Nuova Sardegna

I capolavori del nuovo cinema asiatico a Cagliari

di Fabio Canessa

Dal 22 al 27 febbraio alla Cineteca sarda un festival dedicato a opere preziose ma difficili da vedere

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CAGLIARI. Nei grandi festival, al di là dei premi che spesso ottengono, i film asiatici si rivelano quasi sempre tra i migliori. Peccato che le occasioni per vederli, al di là della possibilità del mercato estero dell'home video, non siano molte. Tra queste ci sono quelle offerte da preziose manifestazioni come Across Asia Film Festival che punta l'attenzione sulla produzione indipendente, sui linguaggi più interessanti e innovativi del cinema asiatico contemporaneo. La quarta edizione si svolgerà a Cagliari dal 22 al 27 febbraio. Tra la Cineteca Sarda, il Greenwich d’essai, lo Spazio Odissea, la Chiesa di Santa Chiara si svilupperanno proiezioni, incontri e anche concerti che compongono il fitto programma curato da Stefano Galanti e da Maria Paola Zedda (per i dettagli visitare il sito acrossasiaff.org).

Il focus principale è dedicato al cinema di Singapore. E il festival in particolare renderà omaggio a Eric Khoo, probabilmente il più importante regista della repubblica del sud-est asiatico, proponendo tre suoi bellissimi film. Il primo è il capolavoro “Be with Me” che esplora i temi della solitudine urbana partendo dal ritratto di una donna, al quale si intrecciano con un linguaggio raffinato altre storie. Il secondo è invece il toccante “My Magic”, che racconta una storia di disperazione, ma anche un tenero rapporto tra un padre, ex mago alcolizzato, e il figlio di dieci anni. Infine, “Tatsumi”, meraviglioso film d'animazione omaggio a Yoshihiro Tatsumi basato sull'autobiografia del grande disegnatore giapponese inventore del genere gekiga.

Sempre per quanto riguarda il cinema di Singapore da segnalare anche due film di Royston Tan, in particolare “4:30”. L'altro focus del festival è indirizzato invece verso il Vietnam, rappresentato da una serie di cortometraggi e da lavori sperimentali in collaborazione con l’Hanoi DocLab. Da ricordare, come evento speciale, anche la proiezione del film cinese “Behemoth” di Zhao Liang, tra i più belli visti all'ultima Mostra di Venezia. Un viaggio tra le distese dell’Inner Mongolia e i suoi paesaggi minerari dove vite di lavoratori si consumano tra il frastuono degli autocarri e le polveri di carbone che sono costretti a respirare.

Tra gli appuntamenti formativi la masterclass di Gertjan Zuilhof, selezionatore e curatore di cinema per numerose istituzioni e festival primo, in programma sabato 27 febbraio e realizzata con la collaborazione della Fondazione Sardegna Film Commission.

La serata conclusiva sarà invece caratterizzata dalla sonorizzazione dal vivo di alcuni classici. In particolare due opere importanti del cinema muto giapponese come “Jiraiya the Hero” di Shozo Makino e “Yasuda's Rescue” di Tomiyasu Ikeda, e i cortometraggi “Tokyo 1958” e “Ako” firmati dal maestro giapponese Hiroshi Teshigahara.

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