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No alla corruzione, piano più severo e accordo con l’Anac

CAGLIARI. Il muro della Regione per fronteggiare il rischio della corruzione nella pubblica amministrazione è ancora più alto. Il piano è stato aggiornato, con accordo di vigilanza anche con l’Autorit...

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CAGLIARI. Il muro della Regione per fronteggiare il rischio della corruzione nella pubblica amministrazione è ancora più alto. Il piano è stato aggiornato, con accordo di vigilanza anche con l’Autorità nazionale presieduta dal magistrato Raffaele Cantone. I punti fermi continuano a essere prevenzione e trasparenza in tutti gli atti, a cominciare dai bandi di gara, del sistema Regione. Con anche un forte impegno a sollecitare la collaborazione interna degli uffici e dei cittadini per sventare sul nascere ogni tentativo di corruzione e malagestione. Il nuovo piano anticorruzione è stato approvato dalla Giunta. Nella stessa seduta, è stata approvata anche la delibera che consente all’Ente foreste di partecipare al progetto di educazione ambientale nelle scuole “Un milione di alberi”. Nel frattempo entro il 4 aprile dovranno essere presentate le osservazioni al Poano energetico regionale che deve essere ancora sottoposto alla valutazione d’impatto ambientale. Piano su cu cui il segretario regionale della Cgil, Michele Carrus, ha chiesto di fare chiarezza sull’arrivo del metano in Sardegna. «Non si può andare avanti – ha detto – senza che si sia un’indicazione netta fra la scelta dei rigassificatori o il metadonodotto Sardegna-Toscana». Di non decisioni – secondo il sindacato – si muore: «Le mancate scelte – è un altro passaggio di Carrus – rischiano di essere fatali per i cittadini e le imprese in un sistema sociale e produttivo ancora tutto da rilanciare».

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