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Onorato, un mega bond per finanziarsi

Onorato, un mega bond per finanziarsi

L’armatore campano proprietario di Moby e Tirrenia ha portato a casa una operazione da oltre 500 milioni di euro

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CAGLIARI. Si può definire la chiusura della complessa operazione che ha portato Vincenzo Onorato a controllare il 100 per cento di Moby e Tirrenia. Attravesro la Onorato Armatori l’imprenditore campano ha messo a punto un sofisticato strumento economico per rifinanziare il debito. Le due società avevano alle spalle un devbito complicato da quantificare. Secondo alcuni si aggirava intorno ai 500 milioni di euro. Una condizione che poteva creare qualche difficoltà al nuovo gigante dei mari.

Ma per trovare risorse fresche Onorato ha emesso un prestito obbligazionario per 300 milioni di euro, a scadenza 2023. Un bond collocato sul mercato europeo che ha subito trovato una copertura finanziaria da parte degli investitori.

Ma non basta. A questo si aggiunge un finanziamento garantito per 200 milioni e una linea di credito con una elasticità di cassa da 60 milioni. In totale 560 milioni di euro. Risorse con cui la holding riuscirà ad avere una maggiore solidità economica.

Una operazione che ha visto il coinvolgimento di alcune delle banche di affari più solide del mercato mondiale, come la Goldman Sachs, Morgan security e Unicredit bank e banca Imi.

La scelta finanziaria diventa strategica per il gruppo Onorato che si troverà questa estate a gestire una grossa fetta del traffico dalla penisola verso la Sardegna. Onorato nella presentazione del suo modello di business all’Antitrust ha messo in evidenza come le sinergie tra le due compagnie serviranno per aumentare la qualità del serivizio e diminuire i costi.

Ma l’armatore campano dovrà affrontare la concorrenza sempre più agguerrita. Non solo Sardinia Ferries, ma soprattutto Grimaldi che ha puntato proprio sulla Sardegna per espandere le sue attività. E in una guerra, forse non solo commerciale, con Onorato ha intensificato le tratte e proposto una politica tariffaria molto aggressiva con sconti fortissimi. In alcuni casi ha regalato anche passaggi ponte per le rotte verso l’isola. Una battaglia che per ora sembra avvantaggiare l’isola dopo tanti anni di rincaro dei prezzi.

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