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morta a 91 anni

Addio a Ida Magli, antropologa contro corrente

ROMA. Ida Magli, antropologa contro corrente, voce scomoda, nemica dell’ovvio, da sempre impegnata nella difesa delle donne, autrice del long seller «Gesù di Nazareth - Tabu e trasgressione» e di...

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ROMA. Ida Magli, antropologa contro corrente, voce scomoda, nemica dell’ovvio, da sempre impegnata nella difesa delle donne, autrice del long seller «Gesù di Nazareth - Tabu e trasgressione» e di «Matriarcato e potere delle donne», è morta oggi a 91 anni nella sua casa, a Roma. Lucida fino all’ultimo, aveva finito di scrivere il suo nuovo libro, «Figli dell'uomo: storia del bambino, storia dell'odio», storia della violenza fatta ai bambini in ogni luogo e tempo in quanto soggetti deboli e senza potere, che dovrebbe uscire nei prossimi mesi per la Bur.

«È morta serena accanto al figlio. Si era rotta il femore alcune settimane fa. L’intervento era andato bene ma era molto depressa perché pensava di non poter essere più indipendente. Si svegliava ogni mattina alle cinque per lavorare ai suoi progetti e ai suoi libri», dice lo scrittore Giordano Bruno Guerri, amico dell’antropologa, con cui scrisse anche un libro intervista nel 1996 intitolato «Per una rivoluzione italiana» (Baldini&Castoldi).

Autrice di numerosi saggi, tra cui «Santa Teresa di Lisieux», «Viaggio intorno all’uomo bianco», «La donna un problema aperto», ha firmato fra l’altro la voce Antropologia culturale per l’enciclopedia Garzanti. A lungo collaboratrice di Repubblica e dell'Espresso, dal 1994 scriveva per Il Giornale. Negli ultimi anni si era impegnata nella difesa dell’identità nazionale con interventi appassionati contro quello che lei definiva «il male della politica e dell'Europa».

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