La Nuova Sardegna

A Nuoro il primato degli omicidi

di Salvatore Santoni
A Nuoro il primato degli omicidi

Ogni 100mila abitanti 5 assassini: il record in Italia. Crescono i reati nel Sassarese

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Ci sono due primati negativi nella mappa del crimine italiano: quelli degli omicidi volontari e dei tentati omicidi, rispettivamente 5 e 6,2 ogni 100mila abitanti. E vanno tutti e due alla provincia di Nuoro.

A riportarlo è l’Istat, che ha misurato quante sono le denunce per ciascun tipo di reato.

Per il 2014 – ultimo anno per cui sono disponibili informazioni – i dati indicano che il Nuorese è di gran lunga la zona d’Italia con il maggior numero di omicidi volontari (tra l’altro in aumento) e tentati omicidi segnalati alle autorità giudiziarie. Dopo Nuoro, seguono le province di Sassari (1,4 ogni 100mila abitanti), Oristano (1,3) e Cagliari (0,3). Che dire degli altri reati nell’isola? C’è, per esempio, il caso delle ingiurie, che vede il Sassarese a 164,6, seguito da Oristano (130), Cagliari (113) e Nuoro (104). Scorrendo i dati, pare che i vandali prediligano il Sud dell’isola. Infatti, i reati di danneggiamenti sono più frequenti nel Cagliaritano (548). Qualcosa in meno a Nord: 430 nel Sassarese. Anche per i danneggiamenti seguiti da incendio la zona a più alta incidenza è Cagliari (548). Sul contrabbando invece, la Sardegna sembra un’isola felice: soltanto 0,8 denunce ogni 100mila abitanti a Sassari. Inoltre, sono soltanto quattro gli attentati denunciati a Cagliari e Sassari nel 2014 ogni milione di abitanti. Nessuna denuncia per lo stesso reato a Nuoro e Oristano. Per quanto riguarda la serie 2010-2014, l’unica area dell’isola che ha fatto registrare una diminuzione è Nuoro, passata da oltre mille a 874 denunce ogni 100mila abitanti. Stesso discorso per le minacce, che sono calate sempre a Nuoro ma anche a Cagliari e Oristano, mentre sono cresciute a Sassari. Anche per quanto riguarda i danneggiamenti si registrano diminuzioni drastiche su tutto il territorio regionale. Questo tipo di dati ha però anche diversi limiti. Il principale è che non rappresentano i reati commessi, ma soltanto quelli denunciati. Quello che possiamo capire del crimine, a partire dalle statistiche, viene dunque limitato da quanto le persone sono disposte a rivolgersi alle autorità. O ancora può mancare la fiducia verso le forze dell'ordine, tanto da pensare che, a conti fatti, denunciare un reato sia del tutto inutile perché comunque non se ne verrà a capo. Ma nel caso degli omicidi, per i quali – per ovvie ragioni – è impossibile nascondere il crimine. E si può dire che le cose non sono migliorate.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative