Il Pd corteggia i sardisti ed è polemica
Apertura per le amministrative, ma Francesca Barracciu replica: quando lo feci io, si scatenò l’inferno
CAGLIARI. In attesa di capire come finirà la crisi regionale del partito, la direzione per rimettere assieme i cocci non è stata convocata, il Pd cagliaritano apre al centro. Nella già affollata coalizione pro Massimo Zedda (sindaco uscente ricandidato dal centrosinistra) vuole provare a tirar dentro anche Udc, Uds e sardisti. La strategia elettorale è chiara: i partiti in cordata sin dall’inizio sono una decina, «ma più siamo, più possiamo mettere in difficoltà gli avversari». A cominciare da quello principale, l’ex senatore di Forza Italia Piergiorgio Massidda, che dopo aver incassato il via libera di Berlusconi, ha proprio nelle liste civiche centriste un sicuro zoccolo duro. Ma l’avvio delle trattative del Pd con Udc, Uds e Psd’Az – anche se il resto della coalizione deve ancora pronunciarsi sulla possibile famiglia allargata – ha avuto subito un secondo effetto nel partito. Ha riportato le lancette indietro fino alla storia più recente, le elezioni regionali del 2014. È stata l’ex sottosegretario ed ex candidato alla presidenza della Giunta, Francesca Barracciu, a riaprire un piccolo caso. Disarcionata per i suoi guai giudiziari, è in attesa del processo per i fondi ai gruppi del Consiglio, dopo aver vinto le primarie regionali del 2013, su Twitter ha scritto: «Vorrei sapere cosa pensa la segreteria regionale su aperture al Psd’Az visto che la mia scatenò l’inferno». Il riferimento è quelle da lei avviate tre anni fa: allora era ancora la candidata-presidente, prima del passo indietro cui fu obbligata alla fine di una drammatica direzione nel dicembre del 2013. A breve giro di Twitter la segreteria e neanche il segretario regionale Renato Soru, che tra l’altro settimane fa s’è autosospeso dall’incarico per le lite fra le correnti, hanno replicato alla punzecchiatura dell’ex sottosegretario. I motivi potrebbero essere due: il Pd è ancora intrappolato nella «grande faida» per star dietro a all’ennesima polemica, oppure la segreteria cittadina vuole evitare di essere coinvolta nelle questioni regionali e occuparsi solo delle prossime amministrative. Ma soprattutto non sa ancora cosa diranno gli alleati – Sel, Rifondazione, La Base, Psi, Rossomori, Pds, Upc, Meglio di prima e Sardegna pulita – su tanta generosità verso chi – Udc, Uds e Psd’Az – in Consiglio regionale sta da sempre all’opposizione.
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