La Nuova Sardegna

Chiesta la lista unica con Air Italy

Chiesta la lista unica con Air Italy

La proposta arriva dai rappresentanti dei lavoratori per limitare i licenziamenti

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ROMA. La trattativa dunque ci sarà. Meridiana e sindacati cercheranno di ridurre il numero dei licenziamenti, per ora fissati in 900 su 1800 dipendenti totali tra compagnia aerea e hangar di Olbia. Le due parti si vedranno subito, più volte e sempre al ministero dello Sviluppo, per trovare l’intesa finale entro il 23 marzo. Quella che darà il via libera all’arrivo di Qatar Airways come socio (al 49%) dell’Aga Khan. E - affrontata la questione lista unica dei tagli tra dipendenti di Meridiana e della controllata Air Italy - ci sarà una novità. Rilevante. Quella sui piloti.

Piloti tutti in volo. È emerso ieri, non esplicitamente, ma alla fine non ci saranno licenziamenti tra i piloti di Meridiana. Attualmente in servizio sono quasi 250. Di questi 50 sono stati dichiarati in esubero dall’azienda. Ma la svolta è vicina. Perché nei documenti riservati della compagnia (e conosciuti dal Governo) l’arrivo del Qatar cancellerà i tagli. Anzi - per quanto difficile da credere possa sembrare in questo momento- è possibile che Meridiana di piloti debba anche assumerne di nuovi.

Svolta con il cargo. Ovviamente, perché questo possa accadere servirà l’arrivo del Qatar. In prima battuta, con l’introduzione nella flotta di Meridiana di 4 aerei Boeing 777, di base a Malpensa, per il settore cargo. Un investimento possibile con la liquidità che porterà Qatar Airways, molto interessata al trasporto di merci tra Asia ed Europa. E che avrà bisogno di almeno 40 piloti; sono previsti 8 equipaggi (senza assistenti di volo) per ciascun aereo. In un secondo momento, Qatar Airways offrirà ai piloti un posto di lavoro a Doha: ha ordinato qualcosa come 300 nuovi aerei e, secondo quanto detto dal Governo, assume ogni mese 600 lavoratori. In più, in base il piano industriale, la maggior frequenza di voli imporrà che tutti i piloti (e anche nuovi) lavorino al massimo. Si vedrà presto, come stanno le cose.

Rigotti. Non a caso ieri il presidente di Meridiana, che pure non ha fornito numeri sui licenziamenti, ha dato un segnale chiaro. Soddisfatto per «il riconoscimento della necessità di fare presto, di raggiungere un accordo entro il 23 marzo, che è il termine necessario sia ai fini della partnership sia ai fini della fruibilità degli ammortizzatori sociali», Rigotti sugli esuberi è stato chiaro: «L'impatto è diverso a seconda delle varie categorie lavorative. L'impatto è maggiore per gli assistenti di volo, la cui dimensione ragguardevole deriva dalla stabilizzazione di centinaia di ex stagionali».

Nodo hostess. È l’aspetto più delicato: tra i 900 esuberi, più di 500 toccano gli assistenti di volo. Più della metà dei tagli totali, quindi. Un gruppo di di0pendenti (in maggioranza hostess e steward) ieri ha manifestato davanti al ministero, con le magliette rosse.

Come salvare questi lavoratori? Per i sindacati, la lista unica con Air Italy sarebbe una soluzione di equità. Perché i licenziamenti toccherebbero anche i dipendenti della compagnia aerea - secondo la loro accusa - che ha tolto voli a Meridiana, determinando così solo nella seconda gli esuberi. Si vedrà se azienda e sindacati troveranno un’intesa (è assai difficile), e se il Governo la accetterà. In alternativa - a parte gli ammortizzatori sociali - anche per gli assistenti di volo arriverà l’offerta di Qatar Airways per andare a lavorare a Doha.

Gli altri a terra. Meno “rumorosi”, ma a rischio ci sono anche 150 tra impiegati e tecnici dell’hangar, loro tutti di Olbia. Mobilità e fondo volo a parte, quei posti di lavoro potrebbero essere recuperati proprio quando gli amministrativi di Air Italy, una cinquantina e ora in cassa integrazione a zero ore, lasceranno definitivamente la loro azienda madre. Un percorso tutto da verificare, anche in questo, e in cui decisivo sarà il lavoro dei sindacati. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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