L’accordo sui confini con la Francia non cambia nulla
SASSARI. «Non si tratta di un cedimento di tratti di mare pescosi». Il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, interviene sulla polemica sui confini marittimi. «Questo accordo è il frutto di un...
SASSARI. «Non si tratta di un cedimento di tratti di mare pescosi». Il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, interviene sulla polemica sui confini marittimi. «Questo accordo è il frutto di un negoziato andato avanti dal 2006 al 2012 – aggiunge il titolare della Farnesina rispondendo all’interrogazione di Fratelli d’Italia –. Con riferimento alla Sardegna vorrei chiarire che le linee già tracciate nell’unico accordo bilaterale in vigore, quello sulle Bocche di Bonifacio del 1986, resterebbero, se l’accordo entrasse in vigore, immutate. L’accordo non solo non cede nulla, ma anzi per la prima volta fissando in modo chiaro le aree di competenza tra Italia e Francia, potrà dare concreta attuazione all’obiettivo di proteggere i mari italiani anche oltre le 12 miglia dalla costa, che costituisce attualmente il limite del mare territoriale. Anche in tema di risorse, infine, l’accordo tutela gli interessi nazionali, prevedendo la concertazione tra Italia e Francia per lo sfruttamento di giacimenti sui fondali a cavallo della linea di delimitazione». Parole apprezzate dalla compagine sarda Pd. A partire da Silvio Lai. «La risposta del ministro conferma la gigantesca bufala che ha impegnato per molti giorni alcuni creduloni sui social network. Un’operazione immorale di chi cerca a tutti i costi visibilità e notorietà con vere buffonate». Contro il ministro invece il deputato di Forza Italia, Settimo Nizzi. «Gentiloni ha ammesso le sue colpe: per gli italiani non c’è da stare tranquilli».
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