Meridiana, i piloti sono salvi
L’accordo con il Qatar: gli esuberi scendono da 900 a 650. E la trattativa continua
OLBIA. Indiscrezioni, mezze ammissioni, timide smentite, e poi le carte, le conferme. Nella lunga, lunghissima vertenza di Meridiana - 900 esuberi annunciati su 1800 dipendenti totali - c’è una grossa novità: i piloti saranno salvi. Tutti i 250 attualmente in organico; 50 di loro erano stati infatti dichiarato in esubero. La notizia, anticipata ieri dalla “Nuova”, sarà ufficializzata appena cominceranno le trattative tra l’azienda e i sindacati sul piano di rilancio che consentirà l’ingresso del Qatar in società con l’Aga Khan, termine ultimo il 23 marzo. E la svolta sarà resa possibile proprio dagli investimenti (dai soldi) di Qatar Airways, tredicesima compagnia aerea al mondo per passeggeri.
Dunque, da 900 esuberi si scende subito a 650. Sempre che l’intesa Aga Khan-Qatar venga perfezionata, ovviamente. Ecco perché. Se il piano industriale andrà in porto, l’arrivo del Qatar poterà 4 nuovi aerei nella flotta di Meridiana. Quattro Boeing 777 da destinare all’attività cargo a Malpensa. Solo con quelli troveranno lavoro minimo 40 piloti. A cui si aggiungono quelli che Meridiana-Qatar intende usare per le nuove rotte. Alla fine, e può sembrare un paradosso, Meridiana avrà bisogno di assumere nuovi piloti.
Uno scenario che non esclude Emiliano Baragatti, leader dell’Apm, la storica associazione dei piloti di Meridiana. «Io credo che, già oggi, i piloti siano sotto organico - dice Baragatti -. Ne parleremo ai tavoli».
Il capo dell’Apm, però, fa una premessa. «Per noi, come per tutti i sindacati, è fondamentale un passaggio: ci deve essere la lista unica tra i dipendenti di Meridiana e della compagnia aerea controllata Air Italy, a cui la prima ha ceduto quasi tutte le attività. Lista unica non solo per i possibili licenziamenti: sarebbe una questione di giustizia. Lista unica, nel caso dei piloti, anche per i diritti acquisiti. Deve essere una lista di anzianità secca, che tiene conto, per tutto, della data di assunzione. Oggi accade che piloti di Meridiana, assunti da vent’anni e nominati comandanti pochi anni fa, siano indietro a quelli di Air Italy assunti dopo di loro. Anche in questo caso, bisogna che l’azienda riconosca i diritti degli “anziani”».
Poi, Baragatti non si sottrae all’analisi sui piloti salvi. «Sono contento se, effettivamente, nei tavoli, emergerà che la nostra categoria non sarà toccata dai tagli. Lo vedo come il segnale che, forse, il Qatar arriva per investire veramente».
Anche Nicola Contini, pilota, leader regionale dell’Ugl, prende posizione, ma senza parlare solo della sua categoria: «Per noi non è pensabile che i tagli, in tutte le categorie, tocchino solo Meridiana e non Air Italy. È inammissibile, è ingiusto. Ci batteremo per questo, e per ridurre gli esuberi».
Una piccola nota, infine. Ieri l’Usb, l’unico sindacato che non ha firmato l’intesa per l’ingresso del Qatar, ha cambiato idea: ha inviato una lettera al ministero per dire che “apporrà la propria firma al verbale”. Secondo alcune fonti, la trattativa sul Qatar sarà condotta da Meridiana con i sindacati firmatari, tra cui Cgil, Cisl e Uil. L’Usb sarà incontrato in separata sede.
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