La Nuova Sardegna

Deiana: la Regione in pressing su Delrio

di Luca Rojch
Deiana: la Regione in pressing su Delrio

L’assessore quantifica anche il costo dell’aumento delle tasse sui biglietti aerei per i sardi: oltre 10 milioni di euro

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SASSARI. I sardi sono un popolo di viaggiatori. Loro malgrado. A certificarlo sono i numeri. Viaggiano oltre quattro volte la media dei cittadini italiani. E la tassa di 2,5 euro sui biglietti vale per le tasche dei sardi 10 milioni di euro. I conti li fa l’assessore regionale ai Trasporti Massimo Deiana che commenta le parole taglienti di Graziano Delrio sulla fuga di Ryanair. Il ministro aveva bollato come semplice scusa per fuggire la scelta del vettore irlandese di lasciare i cieli sardi. «Delrio ha evidenziato l’opacità che esiste tra l’aumento della tassa e la decisione di cancellare le rotte – dice Deiana –. È chiaro che avrà elementi per portare avanti questa idea. Su una cosa devo dargli ragione. La tassa per le compagnie è una partita di giro. Incassano 2,5 euro in più sul biglietto che devono dare al governo. Nulla cambia sui loro conti. A pagare, e questo mi preoccupa, sono i sardi. Questa operazione costerà all’isola 10 milioni di euro».

Il balzello. Ma la reale emergenza riguarda la tassa. «Con il governatore Pigliaru facciamo pressing sul governo perché cancelli il rincaro di 2,5 euro – continua Deiana –. Devo riconoscere che Delrio ha capito più di tutti i gap dell’insularità e lavora per cancellare proprio questo ostacolo alla mobilità dei sardi e allo sviluppo delle imprese. Ma si trova a dover trovare una situazione che sia applicabile a tutti. Anche se ha compreso che per la Sardegna la cancellazione delle rotte rappresenta un danno economico e una lesione del diritto di mobilità per i sardi».

L’opposizione. Ma non tutti apprezzano le parole del ministro. «Il governo se ne infischia di richieste e supplche della Sardegna per eliminare gli aumenti sulle tasse – dice il consigliere regionale dei Riformatori Luigi Crisponi –. Così costringono Ryanair alla fuga dall'Isola. Un colpo da ko per gli imprenditori dell’isola. Le tante balle raccontate sia a Roma da Delrio, che a Cagliari da un esecutivo sempre più distante dalla realtà, emergono alla vigilia della stagione turistica». E anche l’ex governatore Ugo Cappellacci va all’attacco. «Il governo elimini l'aumento della tassa di imbarco – dice Cappellacci, che ha presentato una mozione firmata dall'intero gruppo azzurro –. Non si può ignorare che in Sardegna l'aereo e la nave rappresentano una scelta obbligata per turisti e residenti. Introdurre nuove tasse e aumentare il costo finale del biglietto è un’azione discriminatoria nei confronti dei cittadini e un colpo basso alla nostra economia, in particolare al settore turistico. Non solo Rynair ma qualsiasi progetto, con qualsiasi compagnia parte da 2,5 euro in più a passeggero, per un biglietto in cui le tasse rappresentano già il 40% del prezzo finale». Chiude Marco Tedde, Fi. «Emerge uno scandaloso no alla deroga per l’isola, nascosto da un rinvio a giugno, solo per scavalcare le elezioni amministrative»

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