Finanziaria, è caccia ai milioni
Anci e Sfirs dicono no al trasloco di fondi. Specializzandi in medicina, ecco i soldi
CAGLIARI. La caccia ai milioni continua, ma dopo gli exploit degli ultimi giorni, no alle tasse e sì alla spesa sociale, è tutto più difficile. La Finanziaria 2016 (7,5 miliardi) ha ancora “fame” anche se sono arrivati i primi no. L’Anci, l’associazione dei Comuni, ha risposto picche – era scontato – all’ipotesi di trasferire 20 milioni dalla cassaforte destinata agli Enti locali ad altre voci. Il secondo no ci è arrivato dalla Sfirs, la società finanziaria della Regione, che avrebbe in pancia 250 milioni freschi e 60 di questi sembrava potessero finire nella «causa comune». A ipotizzare l’apporto extra era stato e Emilio Usula (Rossomori) e la commissione Bilancio all’inizio ci ha creduto. Nel pomeriggio è arrivata la doccia fredda. Convocato d’urgenza, il presidente della Sfirs, Antonio Tilocca, ha fatto sapere: «I fondi per il micro credito alle imprese (era questo il tesoro in ballo) non potranno essere utilizzati fino al 2017». Il sogno è svanito in un battibaleno e i commissari sono ritornati così al vecchio lavoro: spostare quello che c’è da un cassetto all’altro della Finanziaria.
Borse di studio. A sollevare il caso che fossero scarsi i finanziamenti per gli specializzandi in medicina, era stato Giuseppe Frau, dirigente del Pd e consigliere dell’Ordine dei medici. Bene, d’accordo con i rettori delle università di Cagliari e Sassari, 800mila euro sono stati trasferiti dal capitolo «borse per la ricerca» a quello specializzandi. Che era già di 7 milioni, ma con l’extra potrà garantire la copertura ad altri 24 medici, otto veterinari in più e altrettanti «non medici». Sempre per quanto riguarda la voce sanità e dintorni: con il via libera all’articolo 4, è stata confermata la copertura (41 milioni dai fondi europei) annunciata per il welfare.
Bonus bebè. L’emendamento è stato proposto da Paolo Truzzu e Gianni Lampis (Fdi). Ancora non è stato discusso. Servirebbero 13 milioni, per garantire oltre al bonus bebè– intorno ai mille euro in regalo a i neonati nelle famiglie con un reddito inferiore ai 25mila – viaggi, libri scolastici e tablet agli studenti.
Passo veloce. La commissione ha approvato anche gli articoli 3 (ambiente e territorio), 5 (urbanistica ed enti locali) e 6 (cultura, informazione e sport). Martedì sarà la volta di altri quattro (sono 12 in tutto) e l’8 marzo, dopo un altro taglio degli emendamenti, la Finanziaria dovrebbe essere votata dalla commissione e consegnata all’aula. Nell’attesa, sempre martedì prossimo, il Consiglio dirà comunque sì al terzo mese di esercizio provvisorio.
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