Il governo frena il Piano del parco
Chiesto il parere dell’avvocatura dello Stato sui vincoli, con l’ok della Regione
OLBIA. Il Governo frena il Piano del Parco. Il ministero dell’Ambiente ha chiesto un parere all’avvocatura dello Stato sulla regolarità delle procedure di approvazione del Pdp. Lo strumento di pianificazione che contiene al suo interno anche le regole di tutela per l’isola di Budelli, alla quale il banchiere Michael Harte ha rinunciato, era stato approvato il 30 ottobre. Il maxi fascicolo che regolamenta le aree a terra e a mare dell’arcipelago è poi arrivato in Regione nel mese di gennaio. Gli uffici cagliaritani avrebbero dovuto esprimersi entro tre mesi sul Piano. Ma i tempi sono destinati ad allungarsi. «La Regione non potrà istruire il Piano del Parco – sottolineano da Cagliari –, sino a quando non avrà avuto notizia dell’esito del parere chiesto dal ministero».
Approvazione nel mirino. La seduta del 30 ottobre era stata ad alta tensione. Nell’ultimo giorno utile per approvare il Piano il presidente, Giuseppe Bonanno, aveva presentato tre emendamenti. Tra questo quello per riportare il livello massimo di tutela sull’isola di Budelli, vincolo introdotto nel 2014 e poi cancellato dalla votazione del Consiglio direttivo qualche settimana prima. La votazione, conclusa con 4 voti a favore e 4 contro, si era trasformata in bagarre. Per il presidente il voto era avvenuto in modo regolare. La delibera era stata contestata invece da quattro componenti del direttivo.
Diritto di prelazione. L’assenza del Piano del Parco è stata la motivazione grazie a cui mister Harte era diventato il padrone di Budelli. L’ente verde aveva esercitato il diritto di prelazione, ma il Consiglio di Stato lo aveva giudicato illegittimo. Per poter rivendicare una corsia preferenziale nell’acquisto il Parco avrebbe dovuto avere il Pdp approvato.
Gli scenari. Il Parco non ha mai nascosto di voler comprare Budelli. Con l’addio di Harte potrebbe esserci all’orizzonte una nuova asta. Ma all’appuntamento l’ente potrebbe arrivare impreparato. Prima che la Regione approvi il Pdp deve aspettare il parere chiesto dal ministero all’avvocatura dello Stato. In queste condizioni non potrebbe esercitare il diritto di prelazione e verrebbe tagliato fuori dai giochi.
Pili all’attacco. Il deputato di Unidos, Mauro Pili, che ha preso a cuore il caso dell’isola rosa sin dall’inizio attacca. «Su Budelli perdono il pelo, ma non il vizio. Il ministero chiede il parare all’avvocatura e la Regione avalla la vergognosa decisione di Roma. Siamo di fronte a gente senza scrupoli che farebbe, come sta facendo, carte false per favorire speculazioni e affari. Essendoci una inchiesta della procura di Tempo in atto sarebbe utile capire meglio chi è l'artefice di questo vergognoso blocco del piano. Servi di Stato. E servi di Regione». Pili già in passato aveva puntato il dito contro il ministero. Reo a suo dire di aver sempre visto di buon occhio il piano di Harte con aumenti volumetrici e aree interdette, ospitando proprio a Roma, nella sede del ministero, l’illustrazione dei progetti.
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