Super consulenza alla Zir, la Regione alza la voce
SASSARI. La seconda lettera è ancora più dura della prima. La Regione ribadisce il concetto: alla dirigente che va in pensione non può assegnata una consulenza esterna, la determinazione firmata dall’...
SASSARI. La seconda lettera è ancora più dura della prima. La Regione ribadisce il concetto: alla dirigente che va in pensione non può assegnata una consulenza esterna, la determinazione firmata dall’ex commissario Nello Pasella deve essere annullata. La polemica al consorzio Zir di Tempio si infiamma. Perché alla prima lettera della Regione, assessorato all’Industria, non è mai arrivata risposta. E all’interno dell’ente in liquidazione dal 2008, che naviga nei debiti e dove i dipendenti non ricevono lo stipendio da più di un anno, la situazione è diventata ancora più complicata: il dimissionario Pasella è ufficialmente diventato ex commissario, ma il sostituto individuato dalla Regione con delibera del 29 dicembre scorso ha rinunciato all’incarico ancora prima di prendere servizio: Giuseppe Luigi Deligia si è dimesso giudicando il ruolo di commissario incompatibile con l’imminente pensionamento (scattato il 1 marzo). Due giorni fa la Regione, con una nuova delibera di giunta, ha nominato il nuovo commissario, con la speranza che sia la volta buona: si tratta di Marco Satta, 47 anni, laureato in economia e commercio, funzionario della Regione al servizio Demanio e patrimonio e Autonomie locali. Toccherà a lui affrontare la situazione, cancellando la determinazione firmata da Pasella: se questo non accadrà, il direttore generale Salvina Deiana – in pensione dal 1 aprile – diventerà ufficialmente consulente esterno del Consorzio e per le sue prestazioni riceverà un compenso di 3mila euro al mese.
La Regione non ci sta e alza la voce. Nella lettera si sottolinea il disappunto per il fatto che ancora non si è provveduto ad revocare la determinazione del 24 dicembre. Non solo. La Regione aggiunge che nella questione, estremamente delicata, si potrebbero configurare profili di rilevanza penale. Per questo si richiama la necessità di cancellare l’atto firmato dall’ex commissario Pasella e si pone anche un ultimatum: la determinazione dovrà sparire entro 5 giorni dal ricevimento della lettera.
Sulla vicenda prende posisione anche Luisella Maccioni, della segreteria territoriale della Cgil Funzione pubblica. Che contesta con forza la super consulenza da 3mila euro, critica le scelte di Pasella e si complimenta con la Regione per avere stoppato il provvedimento. Che lede la dignità dei lavoratori Zir, da tempo senza stipendio «e impegnati nella difesa del posto di lavoro – dice Luisella Maccioni –, in una lotta che avviene spesso nel silenzio più totale delle pubbliche amministrazioni».
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