Decapitati i vertici dei servizi segreti
Che qualcosa non avesse funzionato nella gestione del rapimento di Fausto Piano si era capito all’inizio di febbraio. Quando all’improvviso l'Aise, Agenzia informazioni e sicurezza esterna venne...
Che qualcosa non avesse funzionato nella gestione del rapimento di Fausto Piano si era capito all’inizio di febbraio. Quando all’improvviso l'Aise, Agenzia informazioni e sicurezza esterna venne decapitata. 86 agenti dei servizi segreti, tra dirigenti, capi reparto e responsabili di zona erano stati rimossi dagli incarichi per decisione del premier Matteo Renzi e del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Marco Minniti, delegato a vigilare sugli 007. Una rivoluzione legata a due vicende. Una riguardava la Sardegna, proprio il caso che vedeva come vittima Fausto Piano, finito ostaggio in Libia da 7 mesi. Gli agenti segreti avrebbero gestito piste fasulle sul rapimento dei quattro tecnici della Bonatti di Parma rapiti in Libia il 19 luglio. Gli 007 avrebbero attivato trattative che non hanno portato a nulla: di fatto dei quattro rapiti si erano perse le tracce. Nulla era trapelato in queste settimane della sorte dei lavoratori ingoiati all’interno del calderone libico. L'altra vicenda riguardava la gestione del rapimento in Siria delle cooperanti Greta Ramelli e Vanessa Marzullo. Un video della tv araba dimostrerebbe il pagamento del riscatto di 12 milioni, sempre negato dal governo.
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