Pesca, raddoppiati i fondi europei
La Sardegna potrà contare su 18 milioni. L’assessore Falchi: «Subito i bandi»
CAGLIARI. Più del doppio: è la quota di fondi europei a favore della pesca che avrà quest’anno la Sardegna rispetto al passato. L’annuncio è dell’assessore Elisabetta Falchi. «Avremo a disposizione 18 milioni e li vogliamo mettere in moto nel minor tempo possibile, attraverso il coinvolgimento delle marinerie». Il via libera al finanziamento è arrivato dalla commissione per le Politiche agricole della Conferenza delle Regioni che ha deciso la ripartizione delle risorse. Il fondo 2014-2020 per la politica marittima e la pesca dell'Unione Europea prenderà il posto dei precedenti finanziamenti fino al 2013. Fra gli obiettivi del nuovo progetto: promuovere la pesca e l’acquacoltura competitive e sostenibili, favorire e promuovere uno sviluppo territoriale equilibrato. La quota comunitaria assegnata all'Italia fino al 2020 è di 537 milioni e 262 mila euro: poco meno del 50 per cento è gestito dal ministero, mentre ; la restante somma, quasi 284 milioni, è ripartita fra le Regioni. «Nel precedente ciclo di programmazione – ha aggiunto l’assessore – il 75 per cento delle risorse era appannaggio di Campania, Calabria, Sicilia e Puglia, mentre alla Sardegna restavano le briciole: poco meno di otto milioni». Mesi fa con una trattativa serrata, era in corso da tempo, «siamo riusciti –prosegue Elisabetta Falchi – a riequilibrare la situazione, anche grazie ai criteri comunitari di assegnazione del fondo sui quali siamo abbastanza forti». Il passaggio successivo e urgente, «sarà organizzarsi per spendere subito queste risorse attraverso bandi a misura di azienda e che poi abbiano ricadute reali: per questo convocheremo quanto prima le imprese».
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