Meridiana, ipotesi di contratto unico con Air Italy
In corso il primo incontro a Roma con i sindacati per perfezionare l'ingresso di Qatar Airways
OLBIA. Una lista unica del personale di Meridiana e Air Italy, chiedono da tempo i sindacati. Un contratto unico per le due aziende, ha proposto ieri la società dell’Aga Khan con un comunicato. Il futuro della compagnia aerea di Olbia e del sua controllata di Malpensa - dai licenziamenti all’accordo con Qatar Airways da chiudere entro il 23 marzo - verrà dunque tracciato dall’incontro (o dallo scontro) fra queste due opzioni.
Il numero dei licenziamenti. Una disputa industriale e sindacale (e anche giuridica) il cui primo atto sarà scritto oggi, 7 marzo, a Roma, quando Meridiana ufficializzerà ai sindacati (l'incontro è cominciato alle 11,30) il numero degli esuberi, già anticipato giorni fa ai confederali e al Governo: 591 assistenti di volo, 144 piloti, 112 amministrativi, 54 tecnici dell’hangar; in tutto 901 licenziamenti su 1800 dipendenti della compagnia di Olbia. Numeri che - secondo l’azienda - diminuiranno per via dell’accordo con Qatar Airways: più rotte, più lavoro. Numeri che - per i sindacati - sono inaccettabili perché toccano solo i dipendenti di Meridiana e non di Air Italy.
E dunque, lista unica o contratto unico? Proviamo a capire che cosa cambia. I sindacati chiedono la lista unica del personale perché così i tagli verrebbero spalmati sulle due compagnie aeree, specie tra gli assistenti di volo. Un sacrificio che, per loro, solo in questo modo sarebbe equo. Si andrebbe per anzianità di servizio, in una logica di gruppo.
Tagli solo in Meridiana. Alla battaglia dei sindacati, ieri Meridiana ha risposto con una nuova proposta. Prima ha ribadito che i licenziamenti possono essere fatti solo in Meridiana. «La procedura sui licenziamenti non è giuridicamente estendibile ad Air Italy, azienda non in crisi» ha scritto l’azienda. Poi ha parlato della possibile fusione delle due compagnie. «Il tema dell’unione delle due compagnie è irrisolto da quattro anni - scrive Meridiana -. Oggi è necessario superare questo assetto, mettendo fine alla contrapposizione fra i lavoratori di Meridiana e Air Italy» in quanto le due aziende «sono rimaste separate soprattutto in ragione di una diversa struttura industriale, in particolare dei costi, che ha consentito ad Air Italy di essere più competitiva».
Quindi l’obbiettivo è la fusione. Prima o dopo l’accordo con il Qatar non è detto. Così come non è specificato se sarà Air Italy ad assorbire Meridiana, alla quale sarebbe così imposto il contratto della prima.
Unico contratto. Ma, leggendo il comunicato, questo appare come un piano B. Il piano A è l’unificazione del contratto di lavoro fra le due compagnie. Meridiana, che fa autocritica (se non è stato ancora fatto va visto «come un insuccesso delle parti»), cerca l’accordo con i sindacati in questo modo.
«L'unificazione del contratto di lavoro, da applicare in Meridiana e in Air Italy, rappresenta la chiave di volta per creare identiche condizioni per i lavoratori e concentrarsi sul nuovo piano industriale in partnership con Qatar Airways - è scritto nel comunicato di Meridiana -, auspicando che ciò venga da tutte le parti sociali responsabilmente gestito come una opportunità e non come una resa dei conti tra categorie delle due aziende».
Le due opzioni. Che cosa cambierebbe con il contratto unico? Due le possibilità. Una è chiara: i costi delle compagnie sarebbero uguali, ma i licenziamenti verrebbero fatti solo in Meridiana. Niente lista unica. Anche se i tagli «possono essere sensibilmente ridotti» dice Meridiana. Specie tra i piloti e i dipendenti amministrativi e dell’hangar. La seconda è una partita aperta: Meridiana parla di contratto unico, senza specificare quale. Lasciando così spazio a una rivendicazione - altrettanto storica - di Cgil, Cisl, Uil e Ugl: l’applicazione anche in Meridiana del contratto nazionale di lavoro, da loro firmato nel 2014 e che li metterebbe anche dentro Air Italy, con o senza fusione.
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