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sinistra italiana in campo

«Diamo un segnale forte a Renzi ma anche a Pigliaru»

«Diamo un segnale forte a Renzi ma anche a Pigliaru»

CAGLIARI. Al di là del quesito referendario sulle concessioni petrolifere a vita, Sinistra Italiana ha una certezza: «Il 17 aprile – sostiene il deputato Michele Piras – dobbiamo dare un segnale...

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CAGLIARI. Al di là del quesito referendario sulle concessioni petrolifere a vita, Sinistra Italiana ha una certezza: «Il 17 aprile – sostiene il deputato Michele Piras – dobbiamo dare un segnale forte al governo Renzi. Non solo sulla sua politica energetica, zeppa di aperture allo strapotere delle multinazionali, ma anche per contrastare la dichiarata volontà del premier di espropriare le comunità dal sacrosanto diritto di decidere sul loro futuro». Sinistra Italiana – che a Roma è all’opposizione, ma in Regione con Sel è alleata del Pd– è il primo partito a scendere in campo nella campagna referendaria contro le trivelle. «Ogni giorno – ha aggiunto il deputato – ci rendiamo conto che il Governo non gradisce e non accetta interferenze. Per questo il 17 aprile bisogna andare a votare, nonostante Renzi non voglia, per lanciare anche una diversa idea di sviluppo». Come ha aggiunto Massimo Dadea – ex Pd e ora «libero pensatore che guarda con interesse tutto quanto accade a sinistra del Partito Democratico» – «il referendum nazionale è l’occasione anche per dare un segnale alla giunta Pigliaru sempre sulla politica energetica». Secondo Dadea, la bozza del Piano regionale presentata alcune settimane fa proprio dalla Giunta «è zeppa di contraddizioni fra il via libera a nuovi inceneritori, l’ampliamento di centrali a carbone e alle discariche in una regione che, secondo un’ultima indagine del ministero, è fra le più inquinate d’Italia». Non sarà facile – ha ammesso Piras – raggiungere il quorum: «Il Governo è impegnato in ogni modo a far fallire il referendum ed è per questo che il nostro impegno dovrà essere doppio per riempire il voto di contenuti politici». La Sardegna, con il Consiglio regionale, è schierata da sempre contro le trivelle, quale sarà la posizione della Giunta? La risposta è arrivata da Eugenio Lai (Sel), vicepresidente dell’aula: «Il voto dell’assemblea regionale è stato compatto a favore del referendum e il presidente Pigliaru è espressione di una maggioranza che, senza incertezze, si è espressa contro la legge sblocca trivelle». Tanto che il Consiglio regionale sosterrà la campagna referendaria con 50mila euro, per «pubblicizzare il voto del 17 aprile che invece Renzi vuole nascondere», ha detto Lai.

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