Sanità, la commissione convoca l’assessore
Il presidente: «Vogliamo indagare a fondo sul sistema ma ci servono più personale e altre risorse»
CAGLIARI. I dati ci sono seppure ancora confusi, un primo dossier anche, ma la commissione d’inchiesta del Consiglio regionale vuole sapere subito dai protagonisti qual è lo stato della sanità. Così per stamattina, il presidente Attilio Dedoni (Riformatori) ha convocato l’assessore alla Salute, Luigi Arru, e nel pomeriggio i commissari delle Asl e delle Aziende miste. «Vogliamo avere un prima presa di contatto – dice Dedoni – con chi è al vertice della piramide politica e soprattutto della spesa. Sono molte le domande che la commissione vuole fare a cominciare dalla gestione di questi ultimi anni». Ma il presidente ha detto anche altro: «All’ufficio di presidenza del Consiglio la commissione chiede più personale e mezzi per indagare davvero, altrimenti non andremo da nessuna parte». Per cominciare, nonostante il dossier presentato dal vicepresidente Roberto Deriu (Pd) i «dati inviati dalle Aziende sanitarie sono una marea e difficili anche da comparare per capire dove si nascondano gli sprechi». Mentre, ha aggiunto il presidente Dedoni, «dai cittadini e dagli ospedali continuano ad arrivarci segnalazioni su macchinari che non funzionano, medicinali introvabili e altri disservizi. Noi vogliamo scavare in fondo ma dobbiamo essere messi nelle condizioni di farlo».
Il dossier. Quello consegnato dal vicepresidente Dedoni è un susseguirsi di grafici e confronti sull’andamento della spesa e gli acquisti di medicinali da parte delle Asl. Ad esempio i costi di produzione sono aumentati dal 2012 al 2014 da un minimo di 3 milioni e 700 mila a ai 57,7 milioni dell’ultimo rilevamento. Fra le Aziende che hanno speso di più rispetto al budget assegnato c’è ad esempio quella di Nuoro +6,13 per cento (confronto 2013/2014), seguita dall’Azienda mista di Sassari (+4,8) e dall’Asl 1 sempre di Sassari (+3,5). Le più virtuose, nello stesso confronto, sono state invece quelle del Sulcis (-1,6 per cento), del Medio Campidano (-0,2) e l’Azienda mista di Cagliari (+0,3). Nella farmacia convenzionata, il record della spesa appartiene alle due Asl più popolose: Cagliari (101 milioni di costi), Sassari (60 milioni) e l’Azienda mista di Cagliari (38 milioni). Ma è ancora troppo presto per dire dove si potrebbero nascondere gli sprechi. È lo stesso vicepresidente Roberto Deriu a scrivere nella relazione preliminare: «I dati forniti dalle undici Aziende sono diversi fra loro per essere analizzati con attenzione. È indispensabile individuare un modello unico da consegnare ai commissari. Solo a quel punto sarà possibile capire quali variabili hanno provocato l’aumento innegabile della spesa sanitaria».
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