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Clio saltata in aria, due anni fa un morto a Lanusei

Clio saltata in aria, due anni fa un morto a Lanusei

LANUSEI. Due anni fa, a Lanusei, Roberto Aresu (foto), commerciante d’auto di 47 anni, non ebbe scampo. L’uomo morì nell’esplosione della sua auto, che saltò in aria non appena Aresu inserì la chiave...

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LANUSEI. Due anni fa, a Lanusei, Roberto Aresu (foto), commerciante d’auto di 47 anni, non ebbe scampo. L’uomo morì nell’esplosione della sua auto, che saltò in aria non appena Aresu inserì la chiave per partire. In quell’occasione non ci furono dubbi. Quello che provocò la morte del commerciante fu un attentato in piena regola e in pieno stile mafioso: qualcuno aveva piazzato una bomba ad altissimo potenziale all’interno dell’auto. Era il 25 marzo del 2014. Aresu fu investito in pieno dall’esplosione che lo uccise quasi sul colpo. L’uomo rimase incastrato all’interno della Renault Clio bianca, aveva la gamba sinistra e il piede destro maciullati. La deflagrazione fu devastante, vetro, schegge di acciaio e pezzi dell’auto furono ritrovati a grande distanza dal punto in cui era parcheggiato il mezzo. Solo per miracolo nessun altro rimase ferito.

A distanza di due anni l’identità degli assassini è ancora sconosciuta. Gli investigatori hanno indagato a fondo tra le conoscenze della vittima, che scontava un periodo di detenzione ai domiciliari in seguito a una condanna per truffa. Quella mattina Aresu era uscito di casa per andare a lavorare, aveva ottenuto tre ore di permesso al giorno. Fuori dalla porta ha trovato la morte.

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