Ordigno di chiodi ed esplosivo: è stato lui a confezionarlo
BORORE. All’inizio sembrava un attentato, ma ai carabinieri che hanno portato avanti le indagini l’ipotesi è apparsa subito improbabile. Nel giro di poche ore i fatti hanno assunto una dimensione...
BORORE. All’inizio sembrava un attentato, ma ai carabinieri che hanno portato avanti le indagini l’ipotesi è apparsa subito improbabile. Nel giro di poche ore i fatti hanno assunto una dimensione più chiara e si è subito capito che la bomba non era stata messa dentro la macchina per colpire il proprietario, ma ce l’aveva portata lui. Come e perché sia esplosa (e soprattutto a che cosa serviva e se era destinata a qualcuno) potrà dirlo, se vorrà farlo, soltanto Alessandro Barria quando si sarà ripreso. Quello che all’inizio sembrava un giallo, ha assunto poi contorni abbastanza chiari e carabinieri hanno subito intuito che la pista da seguire nelle indagini non andava molto lontano, ma portava a casa del muratore, dove i militari hanno raccolto ulteriori elementi che proverebbero che era stato lui a confezionare l’ordigno. L’onda d’urto dell’esplosione è rimasta all’interno dell’autovettura. Solo parte dei chiodi con i quali era stato fabbricato l’ordigno per rendere più devastante l’effetto della deflagrazione e dei pezzi di plastica del contenitore sono stati proiettati all’esterno. La tipologia delle ferite provava che al momento dell’esplosione la bomba era tenuta in mano dal muratore a poca distanza dall’addome e dalla gamba, che sono poi le parti del corpo che hanno riportato le lesioni più gravi.
A Borore si parla di «episodio strano e incomprensibile». Alessandro Barria, che ha due figli, uno nato dalla moglie, dalla quale è separato, e uno dalla compagna, è considerato una persona tranquilla e dedita alla famiglia. Non ha precedenti penali e non è mai stato associato a reati accaduti nel paese. Anche questo rende inspiegabile il fatto che potesse essere oggetto di attentati, ma anche che detenesse un ordigno pericoloso e che lo stesse portando in macchina. C’è anche un’altra domanda inquietante alla quale i carabinieri stanno cercando di dare risposta. A che cosa serviva la bomba esplosa accidentalmente dentro la Ford Fiesta di Alessandro Barria e a chi poteva esser destinata? La risposta potrebbe arrivare con lo sviluppo delle indagini. (t.g.t.)
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