Sfregiano le grotte denunciati due turisti
Si riprendono e postano il loro gesto vandalico su you tube e su facebook Incidono il nome del club di quad a cui sono iscritti “Gli scardellati” sulla roccia
NUORO. Altro che selfie. Due turisti torinesi hanno deciso di immortalare la loro presenza a Cala Luna in modo più originale: con uno scalpello e un martello hanno inciso sui grottoni il nome del club di appassionati di quad al quale sono iscritti: “Gli scardellati”. La scritta ha deturpato in modo permanente uno dei monumenti naturali più belli dell’Ogliastra e sarà difficile cancellarla del tutto.
I volti dei vandali. Gli autori del danneggiamento sono due meccanici torinesi di 46 e 55anni, fanatici delle vacanze in quad. I due sono stati denunciati dal corpo forestale di Dorgali per il reato di alterazione di bellezze naturali e per aver imbrattato beni immobili di pubblico reato.
Il danno. L’episodio risale al dicembre scorso quando i due amici arrivano in Sardegna per trascorrere un periodo di vacanza e scoprire le bellezze dell’Ogliastra in sella ai loro quad. Sbarcati ad Arbatax i due turisti arrivano lungo la costa dell’Ogliastra: chilometri di mare turchese e rocce bianche che si schiudono davanti al loro passaggio per mostrare le loro perle, da Cala Luna a Cala Sisine fino a Cala Mariolu. Attirati dalla fama di Cala Luna, dove Lina Wertmuller girò 41 anni fa il film cult “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto”, i due arrivano sull’incantevole baia e iniziano a sgommare sull’arenile con i loro quad. Non solo. Riprendono le loro gesta con scatti e video che finiscono su Facebook e Youtube. A un certo punto vengono colti dalla smania di lasciare una traccia a memoria eterna: con uno scalpello e un martello sfregiano uno dei roccioni di Cala Luna incidendo la sigla del club torinese di appassionati di quad, “gli scardellati” appunto. L’impresa, se così si può dire, fa il giro del web. Le loro pagine private di Facebook e quella ufficiale del club fanno il pieno di «mi piace». Una notorietà che li farà scoprire. Anche gli agenti della stazione forestale di Dorgali, infatti, vedono su Youtube il video che immortala i due turisti mentre sfregiano le rocce di Cala Luna. In poco tempo, grazie anche alla collaborazione dei colleghi di Torino, identificano gli autori, due meccanici di Torino. E per loro scatta la denuncia. Dovranno rispondere del reato di alterazione di bellezze naturali oltre a dover pagare diverse sanzioni pecuniarie per aver scorrazzato con i loro quad sulla spiaggia.
I precedenti. Non è la prima volta che turisti incivili sfregiano i monumenti naturali dell’Ogliastra e della Gallura. L’episodio più eclatante risale al 1993 quando un gruppo di turisti arrivati a bordo del loro yacht a Cala Girgolu, a San Teodoro, decidono di portarsi a casa un souvenir sardo e tagliano la testa alla tartaruga, uno dei monumenti naturali più famosi del mondo. Lo sfregio alla roccia di Cala Girgolu diventa un caso nazionale: parte la caccia ai colpevoli che vengono identificati e processati. Nel 1996 la tartaruga sarà restaurata, ma non finisce qui. Dopo pochi mesi viene imbrattata di bianco e la testa ridotta in frantumi.
Le spiagge dell’Ogliastra sono da sempre oggetto di desiderio degli amanti delle due ruote: a settembre del 2014 due motociclisti sfrecciano a tutta velocità fra i bagnanti sulla spiaggia di Cala Sisine. Ma qualcuno li riprende con un cellulare e chiama la polizia. Per i centauri una sanzione di 167 euro a testa.
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