La Nuova Sardegna

L’abbraccio dei parenti all’aeroporto

Il feretro è arrivato a Elmas su un volo di linea. Pigliaru quasi ignorato, in fila per le condoglianze

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Niente aereo militare per il rientro della famiglia e della bara di Fausto Piano, ma un volo di linea Alitalia, quello in arrivo tutti i giorni a Elmas con partenza da Roma alle 8.15. Unica eccezione rispetto ai normali atterraggi: l’aereo si è fermato lontano dall’aerostazione, un pulmino ad attendere i passeggeri che dovevano ritirare i bagagli e uscire dall’aeroporto. La scelta del piazzale di sosta più a sud è stata fatta per favorire l’accesso alla pista del carro funebre sul quale doveva essere caricata la bara ma anche per far arrivare senza difficoltà e lontano dalla folla dell’aeroporto i parenti e gli amici che volevano accogliere Isabella Fois e i figli Giovanni, Stefano e Maura. Sulla pista aeroportuale non si può circolare liberamente perciò è stato deciso che il gruppo più folto dei parenti avrebbe aspettato sotto una tettoia nello spiazzo e che tre familiari potessero invece avvicinarsi alla scaletta per abbracciare i congiunti appena usciti dall’aereo. In mezzo dovevano sostare il presidente della giunta regionale Francesco Pigliaru, il sindaco di Capoterra Francesco Dessì e il sindaco di Elmas Valter Piscedda. Per far scendere la famiglia Piano si è aspettato che tutti i passeggeri uscissero per salire sul pulmino. Poi la famiglia Piano è comparsa sulla scaletta, Isabella Fois tra i figli è scesa dalle scalette e ha potuto abbracciare subito tre parenti. Una commozione fortissima si è impadronita del gruppetto che è stato fermo in mezzo alla pista per lunghi secondi. Poi la moglie e i figli di Fausto Piano si sono sciolti dall’abbraccio e hanno raggiunto spediti i parenti, superando quasi senza uno sguardo Pigliaru, Dessì e Piscedda. Il gruppo di parenti si è chiuso attorno alla famiglia Piano, per un paio di minuti silenziosi e commossi sono stati abbracci e strette di mano. Quando la bara è comparsa nel piazzale tutti si sono rivolti verso il carro funebre e hanno aspettato che il feretro venisse sistemato. Il presidente Pigliaru, il sindaco Dessì e il sindaco Piscedda si sono avvicinati alla famiglia per salutare il loro rientro e per esprimere il cordoglio personale e a nome delle comunità rappresentate.

Poi il gruppo si è sciolto e la bara è stata portata in Comune dove, nell’aula consiliare, era stata allestita la camera ardente e amici e parenti si sono radunati in preghiera attorno alla bara.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative