Il caso della Toscana: già tredici malati nel 2016
SASSARI. In Toscana è allarme meningite. L’ultimo caso sospetto ieri sera a Siena, dove una donna 69enne della Val di Chiana è stata ricoverata in gravissime condizioni. Sarebbe il tredicesimo caso...
SASSARI. In Toscana è allarme meningite. L’ultimo caso sospetto ieri sera a Siena, dove una donna 69enne della Val di Chiana è stata ricoverata in gravissime condizioni. Sarebbe il tredicesimo caso dall’inizio dell’anno. Nel 2016 in Toscana infatti sono stati registrati ben 12 casi di malattia invasiva da meningococco C, di cui 4 con esito fatale. Numeri impressionanti, ancora più alti di quelli del 2015, quando in alcune aree della regione sono stati segnalati 31 casi, inclusi sei decessi, triplicati rispetto a un anno prima. Soprattutto se si pensa che la media italiana è di 180 casi all’anno. Tra le zone più colpite c’è Pisa, dove a settembre anche uno studente 23enne di Olbia è stato ricoverato per meningite meningococcica di tipo C, ma fortunatamente dopo qualche giorno di coma le sue condizioni sono migliorate. Un allarme che aveva attraversato anche il Tirreno, visto che tutte le persone entrate in contatto con il ragazzo prima della sua partenza da Olbia - pochi giorni prima del ricovero – sono state sottoposte a profilassi.
I numerosi casi di meningite hanno allarmato anche il ministero della Salute che, nei giorni scorsi, ha diramato una nota in cui invita a fare attenzione ai luoghi affollati. «La frequentazione di locali con molta gente, per esempio le discoteche, l’uso di alcol e l’abitudine al fumo, durante i periodi con un aumento dei casi di malattia invasiva da meningococco, potrebbe aumentare il rischio di contagio attraverso il contatto ravvicinato con potenziali portatori». Un appello, quello del ministero della Salute, in cui viene raccomandato «alle altre regioni di mettere a disposizione la vaccinazione per quei soggetti che si rechino per lunghi e continuativi periodi in Toscana, quali lavoratori e studenti fuori sede che mantengono la residenza nella regione di origine».
La nota romana, però, non è piaciuta in Toscana, terrorizzata dal fatto che un simile allarme possa avere pesanti ripercussioni sul turismo. Dal Pd a Forza Italia, tutti i partiti - a livello locale - hanno criticato i toni eccessivi della circolare, che, a loro dire, rischiano di affossare l’economia della regione, imperniata sul turismo. Una levata di scudi che ha chiamato in casa lo stesso ministro Beatrice Lorenzin e ha spinto il dicastero da lei guidato a diramare una seconda nota per far rientrare la paura. «Stop agli allarmismi: chi viene in Toscana per fare turismo non deve temere niente in quanto la Regione tiene sotto controllo l'evoluzione del fenomeno meningite», è stata la precisazione del ministero. Che ha poi ribadito: «Non c'è alcuna specifica raccomandazione a vaccinarsi per chi si reca in Toscana per periodi brevi, ad esempio per finalità turistiche». Parole che hanno fatto tirare un sospiro di sollievo alle istituzioni locali. «La Toscana è una destinazione sicura», ha subito diffuso la nota l’assessore regionale al Turismo.
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