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la mappa dei disagi

A Sassari per 226 giorni rubinetti off limits

A Sassari per 226 giorni rubinetti off limits

SASSARI. La mappa dei disagi si srotola in tutta l’isola. Sono diverse le zone costrette a fare i conti con l’acqua non potabile. Qualche volta la situazione riguarda solo alcuni quartieri, altre...

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SASSARI. La mappa dei disagi si srotola in tutta l’isola. Sono diverse le zone costrette a fare i conti con l’acqua non potabile. Qualche volta la situazione riguarda solo alcuni quartieri, altre volte paesi e città intere. Tutto dipende dai valori impazziti dell’acqua. A causa di impianti di potabilizzazione sottodimensionati, di condotte marce o di reti antiquate, i parametri dell’acqua oltrepassano i limiti con una certa facilità.

Oristano in difficoltà. Un caso di estrema attualità è quello che riguarda Oristano, alcune sue frazioni e diversi paesi limitrofi. L’emergenza idrica ormai va avanti da dieci giorni e fino a mercoledì la musica sarà sempre la stessa. Qui l’acqua non è potabile a causa della sua torbidità post piogge, con tanto di eccesso di ferro e alluminio e presenza di batteri. Il Comune è dovuto ricorrere all’intervento della protezione civile, che con le sue autobotti sta i cittadini ormai esasperati.

Borore a secco. Stesso discorso per Borore. Qui l’acqua non è potabile da dodici giorni. Gli abitanti del paese, per fare fronte all’emergenza, acquistano l’acqua nei supermercati. Il commissario straordinario ha pure attivato il centro operativo comunale della protezione civile per procedere alla distribuzione di acqua potabile tramite le autobotti. Tra le diverse lamentele dei cittadini c’è quella relativa ai tempi impiegati per trovare una soluzione al problema.

I record di Sassari. Tra i Comuni più colpiti c'è quello di Sassari. E qui i cittadini alle prese con i disagi sono decine di migliaia. Nel solo 2015, per esempio, dai rubinetti del centro storico è sgorgata acqua non potabile per ben 226 giorni. Il popoloso quartiere di Latte Dolce, invece, ha fatto i conti con l’acqua torbida per 206 giorni, seguito da Porcellana a quota 175. Sono in tutto 13 le ordinanze firmate dal sindaco. Non da meno i disagi registrati nella vicina Porto Torres.

Olbia al manganese. Neanche il capoluogo gallurese si è fatto mancare l’acqua non potabile. Le ultime vicende risalgono a un paio di mesi fa. Per giorni nei lavandini degli olbiesi è caduta acqua gialla, molto simile al tè. Era la famigerata acqua al manganese. Una condizione che ha toccato tutti i quartieri della città, con alcune zone che hanno registrato una inquietante intensità di giallo.

Assemblea a Siniscola. In Baronia il problema della acqua non potabile è vecchio e parecchio sentito. Duecento cittadini, per esempio, sabato a Siniscola hanno partecipato a una assemblea organizzata da alcuni movimenti. Si è discusso di approvvigionamento della cittadina e delle frazioni e ovviamente della rete idrica ormai al collasso. Ma soprattutto è stato ribadita la necessità di un potenziamento degli impianti. Cittadini e organizzatori temono anche che i disagi possano compromettere l’economia legata al turismo stagionale. (d.b.)

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