Opa ostile dei cinesi su Starwood
La catena che gestisce gli hotel a 5 stelle in Costa Smeralda è in vendita
CAGLIARI. La fusione tra Starwood e Marriott sembrava già fatta. La catena americana era pronta a fare suo il marchio che gestisce hotel a 5 stelle in mezzo pianeta, tra cui i quattro hotel a 5 stelle in Costa Smeralda. Era stato fissato anche il costo dell’operazione: 72,08 dollari ad azione. Con grande soddisfazione delle due società pronte a dare vita a un mega colosso della ricettività con hotel in tutto il pianeta.
Ma distruggere un matrimonio che sembrava già celebrato è arrivato l’assalto cinese. Una cordata guidata dalla Anbang insurance group e composto anche da due private equity J.C. Flowers e Primavera capitals ha lanciato un’Opa ostile per l’acquisizione della Starwood. Per ogni azione la cordata cinese offre 76 dollari, per un totale di 600 milioni di dollari in più rispetto a quanto messo sul piatto da Marriot a novembre. Non è la prima volta che la Anbang va all’assalto dei gioielli Usa. Due anni fa ha acquistato uno degli alberghi più prestigiosi di New York, il Waldorf Astoria. Per convincere la proprietà a cedere la struttura ha messo sul piatto 2 miliardi di dollari, più o meno 1,3 milioni di dollari per ogni stanza. Ora i cinesi sembrano voler entrare con maggiore forza nel mercato mondiale della accoglienza. Con l’acquisto della catena Starwood, che controlla anche altri marchi come Sheraton, Wetin, Le Meridien e St Regis, Anbang punta a accrescere il suo peso nel risiko degli hotel mondiali. Solo in Cina la Starwood ha 250 strutture ricettive. 19 a Pechino.
L’Opa ostile che arriva dalla Cina ha anche un significato politico che non viene trascurato negli Usa. Anche se molti dei gioielli americani sono da tempo in mani straniere.
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