La Nuova Sardegna

Al via il processo alla Barracciu

Respinte le eccezioni della difesa. L’ex europarlamentare è accusata di peculato

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CAGLIARI. I giudici hanno respinto tutte le eccezioni preliminari della difesa. E così ieri il dibattimento in aula del processo contro l’ex sottosegretario ed ex parlamentare europeo Francesca Barracciu, accusata di peculato aggravato nell’ambito dell’inchiesta sui fondi ai gruppi del consiglio regionale, è potuto cominciare. La prossima udienza è stata fissata per il 29 aprile. Ieri la seconda sezione penale del tribunale di Cagliari – presieduta da Costantino Poddighe – ha dunque rigettato le richieste del legale dell’esponente politico, l’avvocato Franco Luigi Satta, che chiedeva di far ripartire il processo dalla chiusura delle indagini. In base alle accuse del pm Marco Cocco, Francesca Barracciu, quando era componente dell’assemblea sarda, avrebbe utilizzato in maniera impropria circa 81mila euro. La vicenda giudiziaria ha avuto inizio all’indomani delle primarie del centrosinistra disputate per la scelta del candidato alle regionali 2014. Allora l’ex europarlamentare aveva ricevuto un avviso a comparire, assieme ad altri 33 ex colleghi, in cui le veniva contestata una cifra pari a 33 mila euro che, come lei stessa ha sostenuto, erano stati utilizzati in rimborsi benzina per viaggi istituzionali. Tornata davanti agli inquirenti, l’onorevole non era riuscita però a dare una spiegazione alle tante incongruenze riscontrate dalle successive indagini della procura e nemmeno su una seconda tranche di fondi percepiti e contestati pari a 45mila euro circa. La procura aveva continuato con i suoi accertamenti dai quali era saltata fuori un’ulteriore spesa considerata impropria dall’accusa: circa 3.600 euro per un convegno organizzato dalla società Evolvere.

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