Il Folà oro a Berlino, il Maìa tre bicchieri
Spèra (fascio di luce), Maìa (magia), Beru (nobile). Sono i tre bianchi di casa Siddura super premiati in giro per il mondo. E poi i rossi Èrema (piccola pianta), Bacco, Fola (favola) e Tìros (vino...
Spèra (fascio di luce), Maìa (magia), Beru (nobile). Sono i tre bianchi di casa Siddura super premiati in giro per il mondo. E poi i rossi Èrema (piccola pianta), Bacco, Fola (favola) e Tìros (vino in etrusco). Tutte eccellenze di Gallura. «L’unica cosa su cui non intendiamo scendere a compromessi nemmeno in futuro è il prodotto di alta qualità – spiega l’ad Massimo Ruggero –. Il prezzo dei nostri vini è giustificato dall’alta qualità. Se uscissimo sul mercato con prodotti non pronti, non controllati a sufficienza, dal campo fino alla bottiglia, tradiremo la filosofia della nostra azienda, la nostra missione di creare un brand di lunga durata, di lasciare un segno».
Vini che in pochi anni hanno conquistato un lungo elenco di premi. Nei giorni scorsi il cannonau Fòla 2014 si è imposto nel concorso internazionale "Berliner wein rrophy “ che si è svolto, pochi giorni fa, a Berlino. Nel 2015 il cagnulari Bàcco 2014 Isola dei Nuraghi, ha vinto l’oro all’International wine challenge. Medaglia d’argento per il vermentino di Gallura Spèra 2014 e il Cannonau in purezza Fòla 2013. Il Maia lo scorso anno ha ottenuto invece il blasonato riconoscimento dei tre bicchieri del Gambero rosso.
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