La Nuova Sardegna

Pigliaru: l’isola fa il tifo per la Tunisia

Il governatore a capo della delegazione in visita nel paese nordafricano, al via una serie di progetti

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SASSARI. Istruzione, lavoro e sviluppo economico. Il presidente della regione Francesco Pigliaru, capo della delegazioni delle Regioni italiane in visita istituzionale in Tunisia, ha toccato diversi punti e ha auspicato una solida cooperazione tra l’Italia e il paese nordafricano. Innanzitutto ha incontrato il ministro dell’educazione Neji Jalloul. «I giovani sono il futuro e la loro istruzione è per tutti noi una priorità – ha detto Pigliaru –. E questo vale, a maggior ragione, per un paese impegnato nell’importantissimo processo democratico. Il senso della riunione è scambiare punti di vista, conoscere le esigenze e individuare le strade migliori per portare avanti progetti comuni». Pigliaru, che ha anche sottolineato la presenza al tavolo delle università sarde, ha poi proseguito: «Sono informazioni che condivideremo, al rientro in Italia, con il sistema delle nostre regioni. Per quanto riguarda la Sardegna, sappiamo di avere in comune i problemi della dispersione scolastica e della disoccupazione giovanile, così come sappiamo bene che è necessario migliorare l’apprendimento e insistere sulle nuove tecnologie». Tutti punti condivisi dal ministro tunisino, che ha auspicato la ripresa del ritmo della cooperazione che esisteva negli anni '70. Il presidente della Regione ha anche incontrato il ministro degli Affari locali Youssef Chaled. Tra gli argomenti trattati dal presidente della Regione quello dei rapporti istituzionali tra governo centrale e amministrazioni regionali e locali. «Nella profonda trasformazione che sta attraversando la Tunisia può essere importante condividere la nostra esperienza di decentralizzazione e della specialità delle regioni italiane - ha detto Pigliaru –. Sono passaggi fondamentali, su cui possiamo mettere a disposizione l’assistenza tecnica, per accelerare e sostenere un processo democratico il cui consolidamento è fondamentale per l’intero scenario mediterraneo. Decentramento significa portare democrazia partecipata in tutto il paese. Aiutando voi aiutiamo noi stessi». Più tardi Pigliaru ha coordinato il tavolo di riunione con i governatori delle regioni tunisine. Al centro del confronto i temi del lavoro giovanile, del turismo, della cultura, dell’inclusione sociale, dello sviluppo sostenibile. «Il nostro ruolo è quello di capire la visione di sviluppo che accompagna il vostro processo di democratizzazione, di raccogliere informazioni sulle vostre aspettative e portarle all’attenzione della Conferenza delle regioni e delle province autonome - ha aggiunto Pigliaru –. Ci sono molte opportunità da cogliere all’interno di un programma come ENI, ma bisogna essere molto informati».

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