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la protesta

L’università contro i tagli: il rettore sfila con gli studenti

CAGLIARI. Un'invasione di professori e studenti universitari per dire no ai tagli del governo agli atenei e chiedere rispetto per il diritto allo studio: in 4mila sono partiti dal Rettorato di...

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CAGLIARI. Un'invasione di professori e studenti universitari per dire no ai tagli del governo agli atenei e chiedere rispetto per il diritto allo studio: in 4mila sono partiti dal Rettorato di Cagliari e sono arrivati fino al municipio. Una protesta pacifica «per una nuova primavera dell'Università». In testa il rettore Maria Del Zompo e il sindaco Massimo Zedda, la cui presenza è stata criticata dagli esponenti del centrodestra. «Siamo quelli che hanno pagato di più – ha detto la Del Zompo – e nessuno mi può smentire. Vogliamo giustizia per le borse di studio, vogliamo giustizia sui finanziamenti che garantiscono il futuro dell'ateneo». In testa i docenti, in mezzo al corteo gli studenti: «Giù le mani dell'Università», hanno scandito più volte durante la marcia. Il corteo ha terminato la sua marcia nell'ingresso del Palazzo civico in via Roma. Ribaditi nei volantini distribuiti durante la passeggiata le motivazioni della protesta. Con numeri pesanti: la riduzione nazionale delle borse di studio fa sì che in Italia solo il 7 per cento riceva una borsa: a Cagliari nel 2015 ben 450 studenti hanno rinunciato agli studi. L'Università di Cagliari quest'anno ha fatto il pieno di immatricolazioni, raggiungendo quota 3.973 iscritti. L'ateneo del capoluogo incrementa i propri studenti del primo anno rispetto allo scorso anno con un più 8,6 per cento e supera del 2,6 le immatricolazioni del 2011-2012. Sassari, invece, perde studenti: quest'anno gli iscritti sono 1.732, meno 4,1 per cento rispetto al 2014-2015 e meno 10,3 rispetto al 2011-2012.

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