Uno dei ricercati si è costituito, ancora due latitanti
Salvatore Deriu si è presentato al carcere di Massama Restano irreperibili Antonello Mesina e Simone Balloi
ORISTANO. La sua vita da ricercato è durata circa 72 ore. La notte tra venerdì e sabato era riuscito a sfuggire alle forze dell’ordine, impegnate nel mega blitz in numerosi centri della Sardegna che ha portato al fermo di 20 persone. Ieri mattina Salvatore Deriu, 51 anni di Santu Lussurgiu, si è presentato nel carcere oristanese di Massama accompagnato dal suo avvocato. Sono ancora ricercati Simone Balloi e Antonello Mesina. Salvatore Deriu è accusato di avere fatto parte dell’associazione a delinquere specializzata negli assalti ai portavalori e nelle rapine. L’uomo, secondo gli inquirenti, avrebbe preso parte alla fase preparatoria (sopralluoghi, furto di auto da utilizzare per i colpi) ma anche alla fase esecutiva vera e propria.
Undici anni fa Deriu aveva rischiato di morire in un agguato nel quale era rimasto ferito gravemente. L’episodio si verificò nel 2005. Era il giornale di Natale, Salvatore Deriu era stato raggiunto da alcune fucilate mentre viaggiava a bordo di un furgone col suo servo pastore, un compaesano di 27 anni. Qualcuno, appostato dietro un muretto a secco nella zona di «Bau Sa Nughe», sui monti di Santu Lussurgiu, gli sparò ferendolo al fianco sinistro. Soccorso dai familiari, l’allevatore venne prima accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Ghilarza e poi trasferito a Sassari. I medici lo sottoposero a un intervento chirurgico per estrarre cinque pallettoni. Per alcuni giorni l’uomo rimase ricoverato nel reparto di Rianimazione in prognosi riservata. I responsabili del tentato omicidio sono ancora senza nome.
Di recente, a Santu Lussurgiu è circolata notizia dell’acquisto da parte di Salvatore Deriu di una casa e di un’azienda agraria, entrambe messe all’asta.
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