Finanziaria, l’ambiente vale quasi 400 milioni
Approvati i finanziamenti per mettere in sicurezza il territorio e le discariche L’assessore Spano: «Entro l’anno la tariffa unica per lo smaltimento dei rifiuti»
CAGLIARI. L’ambiente è una delle voci più pesanti del bilancio della Regione: 397 milioni e mezzo, è lo stanziamento complessivo per quest’anno. Saranno soldi spesi bene se serviranno, come promesso, a rendere più sicuro il territorio ad aprire i cantieri verdi nei Comuni, a liberare la Sardegna dall’amianto, alle bonifiche delle aree compromesse e all’educazione ambientale. Con l’articolo tre della Finanziaria, approvato, sono stati messi a regime anche una ventina di milioni. In totale, sul piatto c’è quasi mezzo miliardo e altri soldi, una cinquantina di milioni, arriveranno dall’Europa.
Rifiuti. C’è dell’altro: in aula l’assessore all’Ambiente Donatella Spano ha annunciato che entro l’anno presenterà il Piano regionale per i rifiuti: sarà una gestione unica e lo sarà anche la tariffa per lo smaltimento a carico dei Comuni, ora è un far west. Il centrodestra ha sfruttato l’occasione per dire alla Giunta che dal Governo s’è fatta imporre il terzo inceneritore in Sardegna e poi aggiungere: «È quello di Tossilo continua a essere uno scandalo».
Le sorprese. L’ultima seduta del Consiglio regionale, che viaggia alla media di un articolo al giorno e gli articoli da approvare sono ancora nove, ha riservato anche due sorprese. La prima: è stato bocciato un emendamento del Centro democratico, che fa parte della maggioranza e firmato da Anna Maria Busia, che sollecitava maggiore trasparenza sul finanziamento di oltre 26 milioni per i lavoratori socialmente utili del Geoparco. «Alla Sardegna e ai disoccupati – ha detto la consigliera – dobbiamo spiegare come mai questi progetti finora siano costati tanto ma abbiamo prodotto poco se non gli stipendi, da difendere, di oltre 500 operai». Da sempre è questa una delle tante zone grigie in cui finiscono i soldi pubblici, ma dovrebbe essere l’ultimo anno. «La convenzione con l’Ati Ifras – è stata la replica dell’assessore al Bilancio Raffaele Paci prima della bocciatura – scadrà quest’anno e nel 2017 sarà sostituita con un bando internazionale in cui sarà garantita la trasparenza dell’inizio alla fine». E si spera anche dei risultati. La seconda sorpresa è stata questa: il via libera a un emendamento presentato dall’Udc (quindi dalla minoranza) che assegna 50mila euro per «la valorizzazione del patrimonio carsico e il catastato speleologico regionale». È quasi un evento, non tanto per i soldi ma perché per la prima volta l’opposizione è riuscita a far breccia nella contabilità blindata della maggioranza.
Gli interventi. Per il «ripristino urgente delle opere pubbliche danneggiate da alluvioni e frane», è stato stanziato un milione e mezzo. Poco più di sei serviranno invece a premiare la raccolta differenziata nei Comuni, anche se Cagliari finora non ha pagato ancora i suoi cinque di penalità per essere ancora in ritardo nel servizio. Altri due milioni serviranno per bonificare le discariche comunali dismesse. E ancora: con poco meno di un milione e mezzo dovrà essere smaltito l’amianto. All’incirca la stessa cifra potrà essere utilizzati dai Comuni per «interrare i cavi telefonici ed elettrici nelle aree di particolare pregio». Duecentomila euro sono stati assegnati al Consorzio della Nurra per la rinascita della peschiera nello stagno di Calich. Centomila dovranno essere utilizzati per istituire nuove aree marine protette, 800mila alla conservazione della flora selvatica, mentre con poco meno (600 mila) riprenderà la guerra agli insetti nocivi, compreso il punteruolo rosso. Infine i cantieri verdi, come sollecitato dal capogruppo di Sel Daniele Cocco i Comuni avranno a disposizione più di 3 milioni per assumere i disoccupati e mettere in sicurezza il territorio soprattutto fiumi e boschi. Oggi, in Consiglio, entrerà in scena un’altra voce molto pesante: la sanità. (ua)
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