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vaticano in allerta

Francesco va dai migranti Blindato tutto il percorso

di Paolo Sacredo

ROMA. Il Papa è vicino alla popolazione belga e chiede di «convertire i cuori di queste persone accecate dal fondamentalismo crudele». Francesco è rimasto attonito quando martedi ha saputo degli...

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ROMA. Il Papa è vicino alla popolazione belga e chiede di «convertire i cuori di queste persone accecate dal fondamentalismo crudele». Francesco è rimasto attonito quando martedi ha saputo degli attentati di Bruxelles, si è messo subito in contatto con i i vescovi, e ieri, durante l’udienza generale, ha chiesto a tutte le persone di buona volontà di unirsi nella «condanna di questi crudeli abomini». Nel corso del Giubileo delle Forze Armate, il segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, ha implorato «il dono della pace». È certo che gli attentati di Bruxelles hanno fatto aumentare l’allerta nell’area di San Pietro, soprattutto ora che siamo nella Settimana Santa e in pieno Giubileo. Lo stesso Parolin ha precisato che «episodi così non possono lasciarci tranquilli, ma in Vaticano nulla di speciale».

La sicurezza vaticana, Polizia e Carabinieri sono in fibrillazione per quello che il pontefice considera un appuntamento cruciale: la lavanda dei piedi a 11 immigrati e a un assistente sociale questo pomeriggio nel Centro per rifugiati a Castelnuovo di Porto. Ciò che preoccupa di più è il percorso tra Roma e questo paese a ridosso della Capitale, il prefetto Franco Gabrielli dunque ha dato ordine di presidiare i punti nevralgici del tragitto. Bergoglio ha voluto a tutti i costi confermare questo appuntamento, perché per lui la Misericordia passa per i poveri e gli ultimi. E quello è un centro che mediamente accoglie 300 persone, di tutte le religioni, che fuggono da fame e guerre.

Ma in realtà Francesco ha voluto confermare tutti gli appuntamenti da qui a Pasquetta. La sorveglianza da martedì è notevolmente aumentata. Le forze dell’ordine e i militari presidiano tutti i punti nevralgici attorno al Vaticano, sotto osservazione le stazioni della metro più vicine, mentre sono stati aumentati i metal dectector sotto il colonnato di San Pietro e sono state riviste le procedure per l’evacuazione della piazza. La Santa Sede ha chiesto però alle autorità italiane una vigilanza “discreta”, dunque niente mitra spianati e più agenti in borghese che in divisa. Nei prossimi cinque giorni 150mila persone arriveranno nella zona attorno alla basilica vaticana.

Quello che si vuole evitare è che i pellegrini scappino. Tra i disservizi della Capitale, porte sante aperte in mezzo mondo, e paura degli attentati, finora il Giubileo è stato a dir poco sotto tono. Circa 3 milioni e 200mila persone hanno attraversato la Porta Santa a San Pietro, ma questo ha avuto scarsissimi risultati sul Pil romano. Le presenze negli alberghi sono previste in calo del 4%. «Gli unici a fare affari sono coloro che somministrano pasti veloci - dice Giovanna Marchese, presidente di Cna Commercio Roma - Ma la vera sfida a questo punto è la qualità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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