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I sindacati degli inquilini: esclusi dalla riforma di Area

Il sindacato degli inquilini non vuole essere tagliato fuori dalla riforma di «Area», l’agenzia regionale per l’edilizia pubblica. Con una lettera, Sunia, Uniat, Habitat Sardegna e Sicet chiedono di’i...

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Il sindacato degli inquilini non vuole essere tagliato fuori dalla riforma di «Area», l’agenzia regionale per l’edilizia pubblica. Con una lettera, Sunia, Uniat, Habitat Sardegna e Sicet chiedono di’incontrare l’assessore regionali ai Lavori pubblici e i capigruppo del Consiglio per dire la loro a venti mesi dal commissariamento di Area. «Dalla testo della riforma – scrivono – è evidente che l’obiettivo è dar vita a un modello organizzativo differente e distante rispetto a quelli già sperimentati con successo in altre Regioni e soprattutto slegato dalle reali emergenze ed esigenze in Sardegna». Secondo gli inquilini, rappresentano oltre 24mila iscritti, «la riforma più che altro sembra soddisfare incomprensibili equilibri politici, con un ruolo marginale assegnato agli Enti locali e l’esclusione totale degli assegnatari». Con in più anche la denuncia che la legge regionale sugli affitti di edilizia pubblica è ferma dal 1989 e le proposte di riforma «continuano a essere accantonate». Nella lettera è chiesto non solo il coinvolgimento degli inquilini nella nuova Area, ma anche «siano ricostituite le commissioni di confronto fra la stessa Agenzia, gli Enti locali e i sindacati degli inquilini per mettere fine al contenzioso».

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