La Nuova Sardegna

Psicosi terrorismo, tornano i falsi allarmi

di Marianna Bruschi

Al Pantheon e all’aeroporto di Fiumicino artificieri per due zaini sospetti. Altri casi in tutta Italia

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ROMA. Uno zaino ai piedi della fontana, davanti al Pantheon, a Roma. All’indomani dell’attentato a Bruxelles questo basta a far scattare l’allarme. È dal 13 novembre dello scorso anno, giorno dell’attacco a Parigi, che uno zaino, una borsa, una valigia, uno scatolone, diventano oggetti della paura. Ieri nella capitale, e così anche in altre città d’Italia, la psicosi terrorismo è tornata a farsi sentire, più intensa e oltre la semplice paura. Le due bombe esplose all’aeroporto di Bruxelles hanno riacceso i riflettori della sicurezza proprio sugli scali dove ogni giorno milioni di persone transitano. Ecco che un bagaglio incustodito si trasforma in una possibile minaccia.

È successo ieri nel cuore turistico di Roma, con la piazza sgomberata. E ancora all’aeroporto di Fiumicino. Uno zaino, sempre uno zaino, abbandonato nella zona arrivi del Terminal 3 vicino a una delle porte di ingresso ha fatto scattare il protocollo di sicurezza. Area evacuata. Poi l’allarme che rientra. Una scena fotocopia di quanto accaduto martedì. Un trolley piccolino, di quelli per bambini, ha attirato l’attenzione dei passeggeri del principale scalo romano. Era abbandonato, sempre al Terminal 3. Sono intervenuti gli artificieri che con il “cannoncino” hanno neutralizzato il bagaglio che nei giorni del terrore non era reso innocuo nemmeno dal disegno di Titty sullo sfondo beige. Allarme bomba, ieri, anche a Cagliari. Una valigia abbandonata nei giardinetti vicino alla pensilina di una fermata dei pullman davanti alla sede Rai di Cagliari ha fatto scattare l’allarme. Anche un pacco sospetto all’interno di un’auto parcheggiata in centro a La Spezia ha portato sul posto gli artificieri.

Da martedì, giorno dell’attentato in Belgio, sono stati nove i falsi allarmi bomba. Desenzano del Garda, Massa, Arenzano, Palermo, Roma, La Spezia, Cagliari. Sono quelli di cui i mezzi di informazione hanno dato comunicazione. I numeri della psicosi sono molto più alti. Oltre cento i falsi allarmi dal giorno degli attacchi a Parigi. Oggetti innocui che diventano simboli di paura. Scatole abbandonate, fili elettrici, bagagli. Borse della spesa. La macchina della sicurezza si attiva e, fortunatamente, mette in luce solo la paura.

@mariannabruschi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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