La Nuova Sardegna

emergenza sbarchi

Renzi: «È Lampedusa il cuore dell’Europa»

Renzi: «È Lampedusa il cuore dell’Europa»

ROMA. Lampedusa non è solo frontiera, non è «periferia lontana dagli occhi» ma è il «cuore spirituale» dell'Europa. Sceglie di essere sull'isola, Matteo Renzi. Nelle ore in cui la scena è occupata...

2 MINUTI DI LETTURA





ROMA. Lampedusa non è solo frontiera, non è «periferia lontana dagli occhi» ma è il «cuore spirituale» dell'Europa. Sceglie di essere sull'isola, Matteo Renzi. Nelle ore in cui la scena è occupata dalla caccia ai responsabili dell'attentato a Bruxelles, il premier vola sull'estremo lembo d'Italia, «più a Sud di Tunisi». Perché Lampedusa, spiega, può insegnare all'Ue a «restare umana». È un monito a «non far finta di niente di fronte alle grandi emergenze del nostro tempo». Ed è l'occasione per ribadire che la risposta alle paure non è chiudersi, trincerarsi dietro muri e frontiere. Lampedusa si prepara alla bella stagione, che potrebbe portare una nuova ondata di sbarchi dalla Libia. Centinaia di migliaia di persone - è l'allarme lanciato appena ieri dal ministro della Difesa francese - sono in attesa di partire dalle coste libiche. E nelle parole dei cittadini che Renzi incontra in un'assemblea pubblica nel municipio dell'isola, emerge la preoccupazione per le notizie che giungono da Tripoli, insieme all'invito al governo a non abbandonare la linea di prudenza seguita finora su un possibile intervento: la guerra, vista da qua giù, fa più paura. «Ma il problema principale per noi non è il soccorso a centinaia di migliaia di persone, perché si può benissimo sopravvivere se ci si organizza bene», sottolinea il sindaco Giusi Nicolini, che non si stanca di ripetere che non sono terroristi le persone che arrivano stipate sui barconi, ma uomini, donne e bambini che sfidano il mare a rischio della vita per fuggire da povertà e guerre. Ai lampedusani che cercano di aiutarli, spiega allora il sindaco, «quel che serve è ridurre la distanza e la marginalità dall'Europa». Sentirsi meno soli, sia nei giorni dell'emergenza, che nel quotidiano. A questa richiesta dà ascolto Renzi: dal campetto di calcio ( dove il premier annuncia che la serie B sta lavorando con il comune per campo nuovo di zecca, i cui lavori cominceranno in autunno)) alle esigenze dei pescatori, dalla continuità territoriale fino alla zona franca che «l'Europa dovrebbe concedere» a mò di «restituzione» per quello che fanno gli abitanti dell'isola. Ma è sul messaggio politico di accoglienza e richiamo alla responsabilità dell'intera Ue, che il presidente del Consiglio prova a tornare, sia pure senza allarmismi sulla imminente stagione degli sbarchi. Perché fatica a concretizzarsi una risposta europea all'emergenza migranti, così come una reazione con strumenti comuni alla minaccia terroristica. E allora la data scelta per la visita a Lampedusa non è casuale: il 25 marzo del 1957 fu firmato a Roma il trattato istitutivo della Comunità europea. Ieri, 25 marzo, bisogna ricordarsi, sottolinea Renzi, dei valori che ispirarono i fondatori della Cee.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative