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Un vuoto enorme da colmare subito

Un vuoto enorme da colmare subito

Contatti febbrili con altri vettori: accordi per Praga e Ginevra. E con Blu Air Madrid è più vicina

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SASSARI. L’ultimo tassello aggiunto è quello per Praga: l’accordo con la compagnia low cost SmartWings è fresco di firma. Si parte l’8 giugno con un unico volo a settimana (il mercoledì). Dal 1 novembre, quando Ryanair dovrebbe cancellare la rotta per Bratislava, potrebbe essere l’unica possibilità concreta per raggiungere la Repubblica Ceca evitando circa tre ore di viaggio in treno. Il secondo collegamento internazionale è quello per Ginevra: compagnia EasyJet, il debutto il 29 giugno. E poi le rotte nazionali tre con Volotea – Genova e Verona entrambe martedì 29 marzo e Venezia dal 2 giugno –, e poi Milano-Malpensa con EasyJet operativo da domenica 27 marzo. Ancora, il 16 maggio debutta il collegamento con Torino offerto dalla compagnia low cost Blu Air. Previste quattro frequenze settimanali: lunedì, mercoledì, giovedì e sabato. Prezzo popolare: si parte da 19,99 euro. E proprio l’accordo con Blu Air potrebbe offrire un salvagente per chi vuole continuare a viaggiare in Europa senza spendere un patrimonio. Oggi infatti debutteranno i primi voli per Madrid – ad Alghero e Cagliari destinazione cancellata da Ryanair – e per Londra Luton. Blue Air collegherà inoltre Torino con Berlino (dal 2 maggio) ed Atene (dal 4 giugno). E saranno anche avviate a breve le nuove rotte estive per Minorca (dal 2 giugno) e Palma di Maiorca (dal 4 giugno) oltre al ritorno del volo per Ibiza (dal 2 giugno).

Nel dopo Ryanair qualcosa si muove, i piccoli segnali incoraggianti arrivano. Ma è chiaro che per sostituire la regina dei voli low cost e il milione di passeggeri trasportati ogni anno occorre fare molto di più. A casa Sogeaal, la società di gestione dell’aeroporto di Alghero, sono giornate cruciali. È una Pasqua di vera passione per lo scalo catalano, che l’estate scorsa non immaginava di trovarsi in una situazione simile. Più volte Ryanair aveva minacciato l’intenzione di ridurre la sua presenza, ma ogni volta era tornata sui suoi passi. Spesso addirittura rilanciando: nuovi voli e più frequenze. Una politica “aggressiva” che ha tenuto fuori gioco tutti i possibili concorrenti. Quelli ai quali oggi l’aeroporto di Alghero, dopo anni di gestione quasi monopolistica dello scalo da parte degli irlandesi, guarda con speranza. (si. sa.)

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