Cisl: la burocrazia frena le imprese
Oriana Putzolu: giunta immobile, serve una riforma degli apparati regionali
SASSARI. Il passo da lumaca della Regione frena lo sviluppo e mette a rischio le imprese. Lo denuncia Oriana Putzolu, segretario della Cisl sarda. «La Regione impiega 204 giorni lavorativi per compiere una procedura d’appalto e 160 giorni per il controllo di primo livello, operazione senza la quale è impossibile attivare i pagamenti – spiega Oriana Putzolu –. Intercorrono ben 420 giorni tra la data ultima di presentazione delle domande e la pubblicazione delle graduatorie relative a un’azione prevista da un Programma operativo regionale. In termini amministrativi è quasi un’eternità, dal punto di vista economico una mezza paralisi per un’azienda partecipante al bando». La segretaria della Cisl continua decisa. «Nel Global competitiveness report del 2013 la Sardegna si colloca al 168° posto su 199 regioni europee per quanto riguarda la facilità di fare impresa – continua la Putzolu –. Questa situazione costiuisce uno dei “fattori di rischio” con cui devono fare i conti imprenditori intenzionati a investire in Sardegna. I sindacati da anni chiedono alla Regione di mettere mano all’infrastrutturazione dell’isola per farne un volano di produttività». Poi la sveglia alla giunta. «Pigliaru aveva promesso di "semplificare la semplificazione". Sono passati due anni dal suo insediamento e molto è stato annunciato, ma molto poco realizzato. I documenti della Programmazione 2014-2020 sono zeppi di piani e iniziative, che rischiano di restare nel limbo delle buone intenzioni senza una riforma organica della Regione e dei suoi apparati. Su innovazione, riforme e produttività, la Cisl è sempre pronta a discutere».
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