Ha portato con sé la figlia ricercato in tutta Europa
TEMPIO. La bimba di sedici mesi scomparsa sabato notte da Tempio sarebbe ospite di una abitazione privata, in un paesino vicino a Bucarest, in Romania. Lo avrebbero accertato gli uomini della polizia...
TEMPIO. La bimba di sedici mesi scomparsa sabato notte da Tempio sarebbe ospite di una abitazione privata, in un paesino vicino a Bucarest, in Romania. Lo avrebbero accertato gli uomini della polizia romena e i carabinieri della compagnia di Tempio in costante contatto da quando la madre della piccola, una ragazza che abita in Alta Gallura, ha denunciato la scomparsa della piccola e di suo padre, un giovane di trentadue anni di origini romene. L’uomo avrebbe lasciato la Sardegna sabato notte e ora rischia d’essere inseguito da un mandato di cattura internazionale per sottrazione di minore, reato che prevede l’arresto obbligatorio. Lo stanno decidendo, in queste ore, il sostituto procuratore della Repubblica di Tempio Ginevra Grilletti, che si occupa della denuncia di scomparsa della bimba presentata dalla mamma, e i colleghi del tribunale dei minori di Sassari. La bambina, stando alle prime informazioni, starebbe bene anche se molto affaticata dal lungo viaggio in auto al quale l’ha sottoposta il padre. L’uomo avrebbe deciso di portar via la bambina dopo che il rapporto con la convivente si era notevolmente affievolito. La donna, sabato pomeriggio, avrebbe affidato la bambina al padre prima di andare al lavoro.
Domenica mattina la donna, rientrata a casa, avrebbe cercato di contattare telefonicamente il compagno senza riuscirvi e infine, nel primo pomeriggio, avrebbe affidato alla sua pagina di Facebbok (che ha raggiunto ventimila condivisioni) il disperato appello di bloccare l’uomo che le aveva portato via la piccola. Una iniziativa, quella di scrivere sul social network l’appello, che ha fatto perde tempo prezioso alle forze dell’ordine, allertate soltanto nella mattinata di lunedì, Pasquetta, del rapimento della bimba. Il padre, un giovane romeno che in Alta Gallura lavorava come manovale, aveva deciso di rientrare in patria portandosi dietro la bimba. L’uomo si sarebbe imbarcato sabato sera a Olbia su un traghetto diretto a Livorno e da qui, lungo la rete autostradale, avrebbe raggiunto (pare nella notte tra domenica e lunedì) il paese natale, nelle vicinanze di Bucarest. Ora il caso è nelle mani della magistratura tempiese e dei giudici dei minori di Sassari, mentre è al vaglio degli investigatori il racconto della donna. I militari debbono far luce sulle motivazioni che hanno spinto l’uomo a fare un gesto che potrebbe costargli l’arresto. La Romania, infatti, aderisce, in quanto nazione della Comunità europea, ai trattati d’estradizione siglati tra i paesi membri. La preoccupazione più grande resta quella sullo stato di salute della bimba, sottoposta a un trasferimento a tappe forzate dal padre che intendeva allontanarsi dalla casa coniugale. Stando alle poche informazioni trapelate sul delicato caso padre e figlia sarebbero sotto la sorveglianza della polizia romena. L’uomo si sarebbe messo in contatto con alcuni amici galluresi ai quali avrebbe spiegato i motivi del suo gesto, dovuti a forti “incomprensioni” sorte tra la coppia, già gravata da pesanti fardelli familiari precedenti.
I carabinieri di Tempio, in contatto con la famiglia della bimba e con le autorità romene, assicurano che il caso potrebbe risolversi nel giro di pochi giorni. La vicenda sarà invece oggetto di una particolare attenzione da parte dei giudici del tribunale dei minori di Sassari, che hanno già aperto un fascicolo processuale per sottrazione di minore a carico del genitore.
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