La Nuova Sardegna

Ritorna il bando “lunga estate”

di Dario Budroni
Ritorna il bando “lunga estate”

Turismo, fondi dalla Regione alle strutture ricettive che assumono fuori stagione

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SASSARI. Lo aspettavano tutti con una certa ansia. Gli albergatori avranno un motivo in più per aprire le camere in bassa stagione. E i lavoratori potranno contare su un numero maggiore di buste paga. L’assessorato regionale al Lavoro, guidato da Virginia Mura, ha pubblicato il bando «Più turismo, più lavoro», che prende il posto del defunto «Lunga estate». Uno strumento che ha l’obiettivo di favorire l’occupazione e l’allungamento della stagione tramite aiuti alle imprese. In poche parole, gli imprenditori riceveranno importanti incentivi per ogni assunzione che va oltre i mesi di alta stagione, cioè giugno, luglio, agosto e settembre. Il bando, triennale, si basa su un finanziamento totale di 7 milioni e 500mila euro. Sono 2 milioni e mezzo gli euro che andranno alle imprese in un solo anno.

Gli aiuti. Il bando è rivolto alle imprese alberghiere, ai villaggi turistici, agli affittacamere e ai campeggi. Per ogni contratto a tempo determinato, ovviamente per il periodo di bassa stagione, saranno erogati 600 euro al mese. E 7mila euro una tantum per ogni contratto a tempo indeterminato. Stessa cifra per ogni trasformazione di un contratto determinato in indeterminato. 14mila euro, invece, per chi assumerà lavoratori svantaggiati o disabili. Ogni impresa potrà ricevere un contributo massimo di 40mila euro.

Albergatori soddisfatti. La Federalberghi, dopo lo stop del bando «Lunga estate», ha insistito per la replica di un simile progetto. «Si tratta di uno dei pochi incentivi sicuri che favoriscono l’allungamento della stagione e l’occupazione nei mesi spalla – spiega Paolo Manca, presidente di Federalberghi Sardegna –. Il vecchio bando è stato molto di aiuto, anche se per l’annualità 2013 il 20 per cento dei beneficiari non ha ancora ricevuto i soldi». La Federalberghi ha collaborato con la Regione e ha presentato diverse richieste. «Abbiamo preteso la certezza dei contributi prima delle assunzioni, lo snellimento delle procedure burocratiche e anche l’abbattimento a 40mila euro del tetto massimo di contributi a ogni singola impresa – aggiunge Manca –. Così le risorse regionali potranno essere spalmate in modo più omogeneo. A beneficiarne saranno molte più imprese e quelle piccole saranno più tutelate».

La scadenza. Le domande di partecipazione dovranno essere presentate a partire dal 18 aprile. Secondo la Federalberghi è decisamente tardi. «Per le imprese è difficile programmare a ridosso della stagione – dice Manca –. Ci auguriamo che per la prossimo anno la scadenza venga anticipata a novembre».

Gli esclusi. Il bando, però, non include ristoranti, bar, trattorie, discoteche, strutture balneari. «Ha poco senso avere strutture ricettive aperte e servizi di somministrazione, intrattenimento e balneazione chiusi» hanno scritto pochi giorni fa i presidenti della Fipe Confcommercio all’assessore al Lavoro.

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