Aumento delle tasse aeroportuali, la partita è ancora aperta
Il Tar del Lazio ha bocciato l’aumento delle tasse aeroportuali, ma solo per quanto riguarda la modalità di applicazione: i giudici hanno stabilito che il rincaro – 2,5 euro per biglietto – non può...
Il Tar del Lazio ha bocciato l’aumento delle tasse aeroportuali, ma solo per quanto riguarda la modalità di applicazione: i giudici hanno stabilito che il rincaro – 2,5 euro per biglietto – non può avere efficacia retroattiva. Non può essere preteso, cioè, sui biglietti emessi nei primi due mesi dell’anno, considerato che la il provvedimento del governo risale a febbraio. «La decisione del Tar del Lazio non entra nel merito e non risolve proprio nulla – commenta l’assessore ai Trasporti Massimo Deiana – su questo argomento il discorso è ancora aperto». Ryanair ha attribuito proprio all’aumento delle tasse aeroportuali la decisione di tagliare numerosi collegamenti e chiudere le basi di Alghero e di Pescara. Il governo ha detto di essere pronto a discutere, per questo sarà fondamentale il vertice convocato a Roma dal ministro Delrio: ci saranno i vertici di Ryanair, il sindaco di Alghero Mario Bruno, rappresentanti della Regione e della Sogeaal.
Intanto la decisione del Tar del Lazio suscita vivaci reazioni politiche. Ugo Cappellacci invita il governo a eliminare la tassa che penalizza in maniera particolare l’isola. Poi l’attacco al governatore Pigliaru e alla giunta di centrosinistra che «dopo due anni ha solo cancellato le rotte minori e assistito passivamente al taglio delle rotte low cost».
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