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Il 30 giugno 2016 ultimo giorno di vita delle otto Asl della Sardegna

La nuova ala dell'ospedale Sant'Annunziata (foto Ivan Nuvoli)
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La nuova ala dell'ospedale Sant'Annunziata (foto Ivan Nuvoli)

I commissari in scadenza sono stati tutti riconfermati fino a quella data dalla giunta regionale. Dal Psd'az no all'azienda unica "ma se proprio deve essere che la sua sede sia Sassari"

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CAGLIARI. Il 30 giugno 2016 è l'ultimo giorno di vita delle otto Asl sarde, poi entrerà in vigore l'azienda sanitaria unica. Inutile, di conseguenza, cambiare i commissari delle Asl che sono arrivati a scadenza del mandato, ecco perciò che la giunta regionale li ha riconfermati tutti.

A Sassari l’esecutivo ha confermato Agostino Sussarellu e Giuseppe Pintor (Aou), a Olbia Paolo Tecleme, a Nuoro Mario Palermo, a Lanusei Federico Argiolas, a Oristano Maria Giovanna Porcu, a San Gavino Maddalena Giua, a Carbonia Antonio Onnis, a Cagliari Savina Ortu e Giorgio Sorrentino (Aou), al Brotzu Graziella Pintus.

Sul tema della Asl unica interviene Marcello Orrù, consigliere regionale del Psd’az:«Con la Asl unica da un lato si creerebbe un accentramento dei poteri su unico soggetto e dall’altro permarrebbe la necessità di mantenere in vita i commissari delle aziende locali. Tutto ciò equivarrebbe a un aumento dei costi e dei centri di spesa».

«La riforma di riordino della rete ospedaliera ha penalizzato in maniera drammatica il Nord Sardegna - continua - pertanto il territorio si deve mobilitare e dire no con forza all’ennesimo atto di questa giunta che mira a smantellare i presidi sanitari incentrando tutto su Cagliari».

Se poi si dovesse insistere su questa posizione e deliberare la creazione di una Asl unica, allora - propone Orrù - la sede sia a Sassari.

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