Meridiana, la Filt-Cgil: il Qatar unica soluzione
OLBIA. Non è un dipendente di Meridiana, ma è come se lo fosse. Di diritto, ormai. Perché al salvataggio della compagnia aerea di Olbia - e dei suoi dipendenti, delle imprese e dei lavoratori che vi...
OLBIA. Non è un dipendente di Meridiana, ma è come se lo fosse. Di diritto, ormai. Perché al salvataggio della compagnia aerea di Olbia - e dei suoi dipendenti, delle imprese e dei lavoratori che vi ruotano intorno, del comune di Olbia e della Sardegna che ne hanno un beneficio tributario - ci lavora (lui e altri sindacalisti) come se ci fosse dentro. «Faccio solo il mio lavoro, quello del sindacalista: e quel lavoro impone di trattare fino all’ultimo minuto per trovare una soluzione» dice Nino Cortorillo, segretario nazionale del trasporto aereo per la Filt-Cgil.
Segretario, si sostiene che la crisi di Meridiana è stata causata solo da Air Italy.
«Partiamo da un dato di fatto. Per gli errori del passato, la crisi di Meridiana è diventata strutturale, e sostanzialmente irrisolvibile. L’acquisto di Air Italy non è stata la causa della crisi, ma non è stata neppure la sua soluzione. E come avviene in molte imprese storiche, anche per Meridiana la soluzione arriva dall’esterno. O, meglio, può arrivare».
E la soluzione si chiama Qatar Airways.
«Quello di Qatar Airways è un progetto indispensabile per il futuro di Meridiana, a differenza di quelli proposti in passato. A noi - e intendo Governo, manager dell’azienda, sindacati - tocca il compito di fissarne i punti».
Per la Filt-Cgil quali sono?
«Per noi sono tre: il nuovo contratto di lavoro, l'unificazione delle due compagnie, il nuovo organico. Il nuovo contratto deve essere quello nazionale, e deve essere unico per Meridiana e Air Italy, superando così le differenze economiche e normative fra i due vettori. Collegato a questo c’è un altro punto: l’unificazione delle due compagnie, un passaggio che - tempi tecnici permettendo - deve essere fatto molto rapidamente. E collegati a questo deve esserci la definizione dell’organico».
Sull’organico incide il numero degli esuberi di Meridiana, poco più di 500. Serve la lista unica con i dipendenti di Air Italy?
«Nessuno di noi ha rinunciato a chiedere la lista unica, ma dobbiamo prepararci anche al no dell’azienda, ribadito più volte. E allora dobbiamo avere un’alternativa. Un sindacalista non può accettare che ci sia un suicidio collettivo».
Ha detto che, sulla riduzione degli esuberi, la vera trattativa non è mai cominciata.
«Vero. E io sono per trattare fino all’ultimo, per trattare su tutto. Non per andare pregiudizialmente alla rottura, non per trovare un accordo a qualunque costo. Trattare significa ricercare un’intesa. Potrebbe non esserci su alcuni punti, esserci su altri. Ma per scoprirlo bisogna dialogare».
Il dialogo servirebbe anche sulla gestione del personale in vista della stagione estiva. Ne serve di più, e ci sono state proteste per i modi scelti da Meridiana. Come si può fare?
«Capisco le ragioni dei dipendenti che protestano. Meridiana ha l’esigenza dell’utilizzo pieno della flotta in estate. Ma ogni variazione lavorativa dentro l’azienda, o fuori (come in Air Italy, ndr), è regolata dalla legge e dal contratto. Vista la trattativa in corso con Qatar Airways, la ricerca di personale non può che essere transitoria. E lo strumento più idoneo è il distacco. Meridiana avrebbe fatto meglio a concordare le ricerche sulla base del contratto invece di fare delle chiamate volontarie per risparmiare delle inezie».
Su tutte le vicende sembra pesare molto il passato.
«D’accordo, possiamo dividerci sul passato, sulle scelte sbagliate, ma dobbiamo provare a unirci sul futuro. Non possiamo più ragionare solo della crisi in Meridiana, ma della prospettiva. Dobbiamo immaginare un nuovo inizio, un nuovo futuro. E abbiamo la possibilità di farlo perché - grazie al lavoro del Governo (il regista è stato il ministro Guidi, che ieri sera si è dimesso, ndr) - abbiamo l’opportunità dell'ingresso di Qatar Airways in Meridiana».
Per alcuni sembra quasi che l’interesse di Qatar Airways sia una cosa di poco conto, scontata.
«Oggi, in Meridiana, i dipendenti sono tutti potenzialmente degli esuberi. Voglio ricordare che la cassa integrazione scadrà a fine aprile per i tecnici e a fine giugno per piloti, assistenti di volo, dipendenti del terra. Per questo, ripeto, dobbiamo trattare. Attenzione. Quella di Qatar Airways non era una soluzione scontata, e non lo è ancora oggi. Dobbiamo costruirla».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
