Privatizzazione, nuova fumata nera
Deserto il bando, l’assessore Deiana: «Incertezza legata alla decisione sulla procedura d’infrazione»
ALGHERO. Un’altra fumata nera. Prevista e prevedibile. Il bando per la presentazione dei offerte da parte dei privati per acquisire la maggioranza del pacchetto azionario della Sogeaal, la società che gestisce l’aeroporto internazionale “Riviera del corallo”, è andata deserta. Una notizia che non sorprende né la Regione, proprietaria di Sogeaal, né il consiglio di amministrazione della società, né il suo management. E neanche i dipendenti e i sindacati, a dire il vero. Sulle ragioni per cui anche quest’ennesimo ultimatum sia caduto nel vuoto è molto precisa, quasi didascalica, la spiegazione dell’assessore regionale dei Trasporti, Massimo Deiana, che ieri si è presentato in aeroporto in rappresentanza della proprietà, appunto.
«Purtroppo siamo ancora in attesa della decisione di Bruxelles sulla procedura di infrazione, e questa incertezza vincola e condiziona i soggetti interessati a presentare una propria offerta per l’acquisizione societaria», spiega Deiana. «A questo punto abbiamo dovuto prorogare il termine ultimo per la presentazione delle offerte», aggiunge l’assessore.
La prossima scadenza stabilita questa mattina dal rappresentante della giunta Pigliaru d’intesa con il consiglio di amministrazione di Sogeaal è prevista per il 2 maggio. «Ovviamente, anche l’esito della vicenda a quella scadenza dipenderà dal fatto che non ci siano più dubbi sulle eventuali sanzioni per le presunte infrazioni», precisa Deiana. Dunque la proroga di ieri potrebbe non essere l’ultima. È ormai da alcuni mesi che l’assessore regionale dei Trasporti manifesta un ottimismo non celato rispetto alla possibilità che la vicenda legata ai contributi erogati attraverso la legge regionale 10 del 2010 possa concludersi senza alcuna sanzione, fatto che rimetterebbe in discussione molti dei dogmi su cui si sono basate le scelte regionali in conseguenza delle quali Ryanair ha ridotto notevolmente la sua presenza ad Alghero. Sui tempi, al contrario, Massimo Deiana è sempre stato molto prudente, al punto da attirarsi le ire degli oppositori politici ma anche di vaste fasce di esponenti istituzionali, economici e sociali del territorio. A questo punto l’assessore neanche si sbilancia più. «Ci avevano detto che la decisione sarebbe stata pubblica entro la fine di marzo – si limita a commentare – ma neanche questa volta il termine è stato rispettato».
Una delusione doppia, confida il responsabile dei trasporti della giunta regionale, «perché le interlocuzioni con le autorità comunitarie erano state ai massimi livelli – conclude Deiana – si erano attivati personalmente anche gli esponenti del governo, ma il risultato è quello che conosciamo». (gms)
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